Kang Xueqin e le donne dell'Associazione di agricoltura naturale della città di Taiyuan
  2013-08-21 08:00:35  cri

A Taiyuan, nella provincia dello Shanxi, ad ovest di Beijing, vive un gruppo di donne molto attente al problema della sicurezza alimentare, e che si danno da fare in prima persona per ovviarvi.

"L'Associazione di agricoltura naturale della città di Taiyuan conta più di 140 volontari e mira a proteggere l'ambiente e a favorire la salute dell'umanità. Quarant'anni fa, ho lavorato in campagna per due anni nel distretto di Yangqu, io amo molto la campagna, allora dopo la pensione sono tornata laggiù e ho appaltato 40 ettari di terra su una montagna spoglia, e in 11 anni vi ho piantato 130 mila alberi. Dal 2008 i media danno notizie delle nostre attività, per cui adesso ogni anno 7-800 volontari mi aiutano a piantare sui monti, prima lavoravo da sola con i contadini."

A parlare è la signora Kang Xueqin, direttore dell'"Associazione di agricoltura naturale della città di Taiyuan", nello Shanxi, che ho incontrato da poco a Beijing insieme a 4 altre donne dell'associazione, una delle quali una contadina. Sono venute qui per partecipare a un convegno sul mercato dei prodotti alimentari organici, e per parlare con i colleghi di tutta la Cina di vari tipi di concime naturale vegetale in fase di sperimentazione, per ovviare al problema della bassa produzione della coltivazione organica, che comunque spicca per l'alta qualità.

La signora Kang Xueqin, direttore dell'"Associazione di agricoltura naturale della città di Taiyuan" prima della pensione si occupava di vendite in una fabbrica, per cui come ha sviluppato l'interesse per la coltivazione organica?

"Perché ho visto che molti si ammalano di malattie strane, anche i giovani, e perché l'alimentazione è importante, e anche la tutela dell'ambiente. Con il progresso sociale, questa consapevolezza aumenta sempre di più".

Ecco nei particolari la sua difficile esperienza. Nel 2003 la signora Kang ha preso in appalto una montagna spoglia e vi ha piantato delle acacie, che però sono morte perché non sono adatte ai terreni aridi e hanno bisogno di acqua. Ma lei non lo sapeva. Poi ha piantato dei pini, che sono attecchiti bene.

All'inizio, la signora Kang ha piantato un vivaio con decine di migliaia di alberelli, ma non sapeva come coltivarli e trapiantarli al momento giusto. Le acacie costano poco, e i contadini le dicevano che sono adatte ai monti locali, ma in realtà non sapevano bene neanche loro. Le ridevano anche dietro, dicendo che loro afforestavano da 50 anni, ma senza successo! Ma lei non si è scoraggiata, e ha continuato, pensando che se c'è terra sul monte, gli arbusti dovevano attecchire.

Finalmente ha conosciuto gente dell'Assessorato alla Silvicoltura di Quyang, che le hanno detto di piantare dei pini, ed è stato un successo, quell'anno fra l'altro è anche piovuto molto, il che ha aiutato.

Praticamente si fa una piccola buca nel terreno e si mette l'arbusto con le radici e la terra. Il gruppo di volontari della signora Kang pianta ogni anno dei pini, senz'acqua e altre cure, e questi attecchiscono.

In realtà in epoca Tang (1300 anni fa) i monti dello Shanxi, dove si trova Taiyuan, la città dove vive la signora Kang, erano verdi, però il continuo taglio di alberi per costruire le case li ha resi spogli. Naturalmente, nel frattempo è anche cambiato il clima, che è diventato più secco.

La signora Kang ha preso in appalto 40 ettari di terreno montuoso 11 anni fa, poi si è messa a piantare cereali e verdure organiche in pianura. Ha lavorato da sola, ma ha anche dovuto impiegare dei contadini, e pagarli.

"Amo la natura sin da piccola, lo spettacolo dell'aurora è bellissimo, dobbiamo amare la natura, sono occorsi miliardi di anni per la nascita della nostra terra, e noi la distruggiamo in pochi decenni. Quarant'anni fa in campagna non si usava nessun concime chimico".

Dell'Associazione di agricoltura naturale di Taiyuan fa anche parte Cai Baoxin, una contadina di 55 anni di un villaggio del distretto di Zaoqiang, vicino a Hengshui, nella provincia dello Hebei. Zaoqiang è famoso perché nella zona abita An Jinlei, uno dei padri dell'agricoltura organica cinese, che ha iniziato a praticare più di 20 anni fa.

Piccola e magra, Cai Baoxin ha energia da vendere, ed è rigorosamente vegetariana. Perché ha fatto questa scelta?

"In campagna, quando arriva il momento, i contadini spruzzano i pesticidi, che ci siano o meno insetti, e tutto intorno si sente un odore terribile. Senza pesticidi, invece, la natura è così bella e le piante crescono in modo naturale. Io coltivo soia nera, mais, patate dolci e cavoli, ho più di un ettaro di terreno, di cui la metà di frutteto, ma le mele non si vendono bene".

Quanto alle mele di cui parla, le ho viste di persona, sono piccole, di forma irregolare, gialline, e molto dolci. Sono organiche, più piccole di quelle per cui vengono usati pesticidi, il che è una realtà comune per molti coltivatori organici cinesi, che quindi hanno delle difficoltà di vendita.

Purtroppo molti residenti urbani vorrebbero acquistare della frutta e verdura organica, ma non sanno a chi rivolgersi, mentre i contadini non sanno a chi vendere. Le mele organiche della signora Cai costano 12 yuan al chilo, lo stesso prezzo delle mele comuni, ma molti dicono che non sono belle da vedere, ma la realtà è che sono salutari.

In occidente esiste lo stesso problema. Ho sentito dire che nei frutteti spruzzano dei pesticidi che fanno aprire contemporaneamente i fiori, e poi spuntano i frutti, tutti insieme e tutti uguali, per cui si possono vendere a un buon prezzo.

Una cosa interessante è che la signora Kang Xueqin, dell'Associazione di agricoltura naturale di Taiyuan, ha un suo microblog, che aggiorna spesso, e a cui arrivano molti commenti positivi sulla sua frutta organica. L'Assessorato all'Ambiente di Taiyuan li appoggia dando delle direttive tecniche ai contadini, mentre loro cercano dei canali di vendita. A Beijing hanno scoperto che possono tenere dei mercatini della domenica presso le scuole straniere della città, il che le ha molto incoraggiate. Per esempio la scuola francese di Beijing ogni anno organizza una vendita di mele organiche per aiutare le attività di Medicins Sans Frontieres nello Shanxi, in un asilo per bambini orfani.

Torniamo alla coltivazione organica in Cina, tramite l'esperienza di Kang Xueqin e della sua "Associazione di agricoltura naturale della città di Taiyuan", nello Shanxi, ad ovest di Beijing.

"Siamo un'associazione di Taiyuan diretta dall'Assessorato alla Tutela ambientale della città. Ho cominciato prendendo in appalto un monte arido da un villaggio per un periodo di 30 anni, rinnovabile, e poi delle altre terre dai privati, perché adesso molti contadini vanno a lavorare in città e non coltivano più. Oltre al monte, abbiamo dei campi sperimentali per verdure organiche in varie zone dello Shanxi, a Zhongning, nel Gansu, e nello Hebei."

Praticamente ingaggiano dei contadini locali per piantare, pagandoli ogni volta, a giornata. Insegnano loro a non usare concimi chimici, e quando i contadini vedono che per esempio le patate dolci organiche sono gustose, sono molto incoraggiati a continuare. Kang Xueqin ha fatto notare come sia buona la verdura che coltiva in un terreno non concimato chimicamente da 5 anni.

Il problema è monitorare il terreno per vedere se vengano o meno usati dei concimi chimici, visto che anche in Cina, come in Italia, spesso ci sono delle frodi, ossia verdura comune venduta per organica. Nel caso dell'associazione della signora Kang Xueqin, hanno degli esperti che effettuano i controlli, ma farlo a tappeto è ancora difficile.

Cai Baoxin è una contadina venuta a contatto con l'associazione nel corso di una conferenza. Infatti sua figlia nel 1999 è venuta a frequentare l'università a Beijing e poi ha trovato lavoro qui, per cui lei viene spesso nella capitale.

"Prima, quando lavoravo la terra, usavo del concime chimico, poi mi sono ammalata, avevo dei dolori dappertutto, alle gambe, alla testa, e soffrivo di insonnia. Dopo ho letto il libro, scritto da un giapponese, 'Rivoluzione in un filo d'erba', sono diventata vegetariana, e in 3 mesi sono guarita. Ho smesso di usare pesticidi nei campi e da due anni coltivo in modo organico. Mia nuora mi dà 40 yuan al chilo per la soia, il prezzo del mercato, e la regala agli amici."

La signora Cai dice che a casa sono in 7 persone, e che con la dieta vegetariana tutti si ammalano di meno. Lei, il marito e una zia sono buddisti. La sera, dopo il lavoro, amano stare in silenzio, e praticano costantemente la calma e la riflessione.

Ho chiesto alla signora Cai se nel suo villaggio ci sono altri come lei. Ha risposto che quanto alla coltivazione organica, viste le difficoltà di vendita, molti hanno smesso. Chi vuole comprare organico non conosce i coltivatori e mancano i canali di vendita. I contadini adesso non pagano più le imposte agricole, non contano il loro lavoro, e si accontentano di non perdere, ma non riescono a vendere.

Un grosso problema questo, insieme alle contraffazioni, al falso organico, scandali del genere che ci sono anche in Italia e nel resto del mondo, quindi il direttore dell'Associazione di agricoltura naturale, Kang Xueqin, afferma:

"Occorre amore nella coltivazione e un contatto amorevole con le piante, per cui quando qualcuno vuole entrare nella nostra associazione, prima giudico il suo atteggiamento, la sua morale, e poi decido. Una realtà è che i contadini hanno paura dei controlli, perché appena vedono insetti passano i pesticidi, e mi telefonano anche per dirmelo, ma osservano anche cosa capita senza".

Come garantire che i contadini continuino a coltivare senza pesticidi? La risposta delle donne dell'associazione è che devono vedere un guadagno concreto. I contadini capiscono il concetto della tutela ambientale sul lungo periodo, che migliora anche la salute, e poi se c'è un incentivo finanziario, ancora meglio. E loro l'hanno trovato!

"Il costo della coltivazione delle mele è basso, l'insetticida chimico costa sui 200 yuan al mu, un quindicesimo di ettaro, ma il nostro composto solo 20, molto poco, quindi conviene. Un thailandese ha studiato la formula per 30 anni e poi l'ha diffusa gratuitamente nel mondo, si può preparare in casa: occorrono mezzo chilo di zucchero grezzo, un chilo e mezzo di buccia di frutta e di foglie di verdura, e 2 chili d'acqua, che si lasciano fermentare per 3 mesi. Il composto si può dare a tutte le verdure e anche alle piante, e costa poco, ma occorre molta acqua. Abbiamo fatto un esperimento su due alberi uno di fronte all'altro, funziona, e la frutta è molto dolce".

La contadina Cai Baoxin a questo punto ha ricordato il buon profumo della frutta degli alberi trattati con questo composto. Inoltre i pomodori organici crescono due settimane in più e sono grossi, senza insetti. Però, a parte questo entusiasmo, come vedono il futuro le donne dell'associazione? Vediamo il parere di Kang Xueqin:

"Tutti siamo molto preoccupati per la sicurezza alimentare, anche lo Stato è attento al problema, ma abbiamo molto bisogno del suo sostegno concreto, per esempio adesso siamo noi a pagarci le trasferte! E' lo Stato che deve aiutarci nei progetti, come le cooperative. La nostra provincia, lo Shanxi, stabilisce che la coltivazione organica debba essere in cooperativa, almeno 5 persone, con un rappresentante legale. Anche a Beijing si sono delle 'cooperative non transgeniche'".

La signora Li Qiaoyun è il vice direttore dell'Associazione di agricoltura naturale della città di Taiyuan, di cui vi stiamo parlando. E' una donna vivacissima, in pensione, felice di lavorare insieme alle sue amiche per il ritorno alla natura e per una vita più sana. Si incontrano spesso, vanno in viaggi di ispezione, fanno le loro battaglie, e la vita trascorre veloce e interessante! Sono un gruppo di donne decise, entusiaste e simpaticissime!

"Il mercato cinese non è ancora organizzato quanto agli alimentari organici, ma comincia ad apprezzarli. Noi siamo sensibili al problema della tutela dell'ambiente, non solo per noi, ma anche per le future generazioni. Siamo tutti volontari."

Un altro attivissimo membro dell'associazione è la signora Zhang Xiaomei, ricercatrice dell'Accademia di Agricoltura della provincia dello Shanxi, che adesso collabora con Kang Xueqin.

É un'esperta di mais e di tecniche di coltivazione ad alta resa, ha studiato in Giappone per 3 anni, e dal 1982 si occupa di raccolta, conservazione, uso innovativo e scelta dei semi migliori.

"Dal 1982 mi occupo di raccolta e di miglioramento di semi, più di 2000, di mais, grano, riso e ibridi selvatici. Adesso collaboro con Kang Xueqin nella coltivazione organica, visto che siamo arrivati al punto che tutti temono per la farina, la verdura e la frutta che consumano. La realtà è che senza concimi la produzione si riduce, allora studio come rendere più fertile il terreno con dei concimi organici".

Effettivamente esistono diversi livelli di coltivazione: con i concimi e senza. Fra l'altro, chi mangia alimenti non sani, emette delle vibrazioni diverse. Anche gli animali e i loro prodotti, carne, uova, ecc. hanno delle vibrazioni, che non sono positive se questi animali consumano alimenti non sani.

I polli e i maiali allevati con i mangimi chimici crescono in soli 3 mesi, il che non è naturale, inoltre i polli del mangime assorbono solo il 30%, e il 70% finisce negli escrementi. Con gli steroidi e gli antibiotici, adesso le galline producono anche due uova al giorno, prima una sola al mattino, quindi non c'è da stupirsi che compaiano delle malattie strane: la carne che mangiamo è impregnata di sostanze chimiche nocive.

Tutti sanno che i concimi chimici sono pericolosi anche per le radici degli alberi da frutta, che muoiono. Inoltre il suolo si abitua, per cui sono necessarie delle quantità sempre maggiori di sostanze chimiche nocive.

In ogni caso, le donne dell'Associazione di agricoltura naturale della città di Taiyuan hanno fatto notare che adesso anche i massimi leader cinesi, il presidente Xi Jinping, il premier Li Keqiang e altri, sono attenti al problema della sicurezza alimentare, insieme alle università di agricoltura e a una grossa fetta della società, per cui si è finalmente arrivati all'idea della Lega nazionale settoriale per la sicurezza alimentare e la salute dell'umanità, che preposta a controllare l'intera catena di produzione, lavorazione, fornitura e vendita dei prodotti alimentari.

"Alla conferenza di oggi tutti hanno presentato delle proposte, una cosa mai fatta prima. Adesso non c'è collegamento fra produzione organica e consumo. Il governo ha questo spirito, ma non può operare direttamente. Occorrono finanziamenti e un sistema completo. I supermercati sono riforniti da altri canali, per cui la Lega nazionale settoriale per la sicurezza alimentare e la salute dell'umanità intende unire le varie parti, ma a certe condizioni".

L'esperta di agricoltura Zhang Xiaomei ha ricordato che adesso i cinesi cominciano a capire che un frutto grande e bello da vedere non è detto che sia sano. Prova ne è che i coltivatori consumano alimenti sani e vendono il resto!

La realtà è che la Cina deve aumentare la produzione agricola per risolvere il problema alimentare della sua numerosa popolazione, in fondo è ancora un paese in via di sviluppo. Però adesso molti cinesi non vogliono solo mangiare, ma aspirano a una nutrizione adatta e in condizioni di igiene, a dei cibi sani, e anche il governo sta cambiando e promuove gli alimenti verdi. Allora in Cina c'è speranza di mangiare sano, e moltissimi cinesi si danno da fare in prima persona in questa direzione.

In Cina i contadini producono 750 chili di mais al mu, un quindicesimo di ettaro, ma solo 400 con la coltivazione organica, il che basta per il loro consumo, ma non per la vendita e quindi per la loro sopravvivenza e quella dei residenti urbani. Quindi occorre risolvere il problema della quantità della produzione, inoltre, perché i cibi organici sostituiscano gli altri, occorre cambiare le abitudini di vita, e questo necessita di tempo. Di fronte a questa situazione, l'esperta di agricoltura Zhang Xiaomei afferma:

"Facciamo quello che possiamo, nel nostro piccolo, ampliando sempre di più le attività e trascinando gli altri, poco per volta. Per esempio, un tempo a Xiaogangcun i contadini hanno trainato la riforma in campagna, poi estesa in tutta la Cina, e noi facciamo lo stesso con l'agricoltura organica. Per esempio, adesso d'inverno molti indossano abiti pesanti di fibre chimiche, invece gli abiti di cotone sono leggeri, ma tengono caldo. Con i pesticidi, le piante di cotone crescono molto, ma le fibre non sono morbide, resistenti e lunghe come quelle del cotone organico. La qualità è diversa".

Quindi è un grande lavoro cambiare la mentalità della società, e ognuno può fare qualcosa. Come tante candele danno più luce, così l'impegno collettivo porta a maggiori risultati. L'Associazione di agricoltura naturale della città di Taiyuan, di cui fanno parte Kang Xueqin e le altre donne di cui vi stiamo parlando, effettua un'ampia opera di sensibilizzazione pubblica, portando per esempio i bambini a piantare e a raccogliere la frutta insieme ai genitori, a tagliare l'erba, e tutti sono felici. Si avvicinano alla natura, ma occorre che sia implicata più gente, adesso è ancora una minoranza.

Kang Xueqin afferma che per il raccolto autunnale, dal 2011 molti studenti universitari li aiutano durante le vacanze, per 4-5 giorni, vivendo con loro in campagna, sono volontari di tutte le facoltà, non solo di agricoltura. Questa partecipazione è un segno di sempre maggiore consapevolezza del problema della sicurezza alimentare.

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