Yantai: ristrutturazione economica fondata sui settori a basso tenore di carbonio
  2010-07-12 16:25:35  cri

Yantai è una città costiera nell'est della provincia del Shandong ed una delle più importanti basi industriali della provincia per le ricche risorse del territorio e l'ubicazione geografica favorevole agli scambi. A partire dal 2008, la città si è messa con impegno nelle opere di ristrutturazione ed upgrading settoriale, incoraggiando l'innovazione tecnico-scientifica da parte delle aziende, divulgando la concezione di risparmio energetico e riduzione delle emissioni, imboccando una strada verso una struttura economica più razionale. Oggi visiteremo la città di Yantai per capire meglio la sua fase di ristrutturazione economica.

Quello che avete sentito è l'audio dell'inaugurazione dell'Expo di due mesi fa. Anche a Yantai, ad un migliaio di km da Shanghai, il presidente della Dongfang elettronica Spa, Ding Zhenhua, ha seguito in Tv la meravigliosa cerimonia inaugurale. Per Ding, l'Expo, più che gioia e fermento, ha un altro particolare significato, poiché la sua azienda, in veste di fornitrice del sistema d'emergenza per la sicurezza dell'alimentazione elettrica dell'Expo, ha applicato all'evento la sua concezione ecologica, attraverso la fornitura di prodotti a risparmio energetico ma di alta qualità ed efficienza. Con la diffusione della strategia statale di riparmio energetico e riduzione delle emissioni, il loro sistema di risparmio elettrico, che prima faticava molto ad essere venduto, ora risulta molto ricercato dai grandi consumatori di energia elettrica e viene adottato sempre più nelle maggiori città cinesi.

"Il risparmio energetico e la riduzione delle emissioni nocive esercitano grosse pressioni sui governi di ogni livello; possiamo dedurne che la richiesta dei grandi consumatori di energia elettrica per gli impianti di risparmio si sta rivelando sempre più urgente. Dopo la crisi finanziaria, in particolare, l'attivismo è andato intensificandosi."

In realtà, sin dal secondo semestre del 2008, le aziende dei prodotti a risparmio energetico come la Dongfang elettronica hanno sfruttato le opportunità portate dalla crescita del settore ecologico. A quel tempo, la crisi finanziaria stava imperversando nel mondo intero. Un gran numero di aziende cinesi furono costrette a ridurre e persino a sospendere la produzione, data la contrazione dei settori e dei mercati ad alto consumo energetico causata dai fattori di rallentamento della crescita economica, dalla ristrutturazione dei settori relativi e dall'aumento dei prezzi dell'elettricità. Le aziende che si occupavano della produzione pulita, facendo un uso efficiente dell'energia, hanno odorato subito opportunità di business.

Sun Yongchun, segretario del Comitato del PCC di Yantai, ritiene che il disastro della crisi finanziaria globale abbia fatto cambiare idea al mondo rispetto ai settori ad alto consumo energetico, alto inquinamento ed alte emissioni. Per le competizioni economiche future, la regola è del tutto cambiata.

"Con una modalità caratterizzata dall'alto consumo energetico, più veloce è lo sviluppo, più alto è il prezzo da pagare. Solo abbandonando la capacità di produzione arretrata e realizzando il passaggio dello sviluppo socio-economico da estensivo ad intensivo, possiamo risolvere radicalmente i problemi e le contraddizioni profonde incontrate nel corso del processo di sviluppo."

Con un approccio di sviluppo economico di tipo intensivo, Yantai ha valorizzato la propria superiorità di città e centro di aggregazione di personale, materiali, capitali ed informazioni, sviluppando i settori dell'Hi-tech, dell'ecologia e del turismo adattandoli meglio alle esigenze della concorrenza interna ed estera. Oggi a Yantai, molte aziende meccaniche, informatiche, di nuovi materiali e di tecnologia marittima, attraverso l'innovazione tecnica e la creazione del marchio, stanno trasformandosi in attività a risparmio energetico. Attualmente le aziende di nuove energie in città sono una cinquantina, con un fatturato annuale superiore ad 1.5 miliardi di RMB. Nel 2009, la produzione dell'hi-tech ha superato i 370 miliardi di RMB ed occupava il 42% della produzione industriale totale realizzata dalle aziende con fatturato superiore ai 5 milioni di RMB. La previsione, per questo anno, è di superare quota 429 miliardi, con una crescita di più dell'11% rispetto allo stesso periodo del 2009.

La città ha inoltre rafforzato il lavoro di riduzione delle emissioni attraverso una serie di misure concrete, applicando politiche di risanamento nei confronti delle aziende che hanno smaltito illegalmente le scorie inquinanti. Nel frattempo, ha concretizzato con serietà gli standard di accesso al mercato, l'imposizione di costi eccessivi per il superamento del consumo energetico e la politica dei prezzi differenziati dell'elettricità. Dal 2008, ha stanziato più di 3 miliardi di RMB destinati a 360 progetti ecologici ed ha chiuso piccole centrali elettriche, fabbriche di cemento e officine tessili, raggiungendo in anticipo l'obiettivo dell'Undicesima Pianificazione per la riduzione delle emissioni di biossido di zolfo. Il vice direttore della Commissione di Industria e Informatizzazione di Yantai, Jiang Ming, ha affermato che la chiusura e la riduzione di emissioni coattive sono solo il punto di partenza per realizzare la ristrutturazione vera e propria.

"Non ha senso se chiudiamo le piccole centrali elettriche per sostituirle con quelle grandi, perché le emissioni di entrambi tipi sono di 20 volte maggiori al livello medio della città. Senza la ristrutturazione e l'upgrading settoriale non potremo mai realizzare il risparmio energetico."

Lo sviluppo dell'"economia blu" è anche una via caratteristica creata dalla città negli ultimi anni di ristrutturazione economica e sviluppo sostenibile. Grazie ad un'estensione costiera pari a 500 km, è possibile sfruttare le risorse marittime, valorizzare le isole, formare i settori marittimi e creare un ambiente vivibile. Quanto ai settori marittimi, la città ha chiuso il 2009 con una produzione di 110 miliardi di RMB, gettando un'ottima base per il prossimo sviluppo.

All'inizio di giugno, la città ha fondato un task force integrando i vari dipartimenti competenti, dedicata al risparmio energetico, alla riduzione delle emissioni ed all'eliminazione della produzione obsoleta, con l'obiettivo di realizzare la ricostruzione ecologica di un milione di mq di edifici, aggiungere 4 milioni di mq di pannelli solari integrati negli edifici, accelerare l'eliminazione dei vecchi automezzi in servizio e sostituire i motori a benzina con quelli a gas naturale, cercando di incentivare l'utilizzo dei mezzi pubblici di trasporto al 26%. Anche i dipartimenti del commercio hanno accelerato l'eliminazione dei vecchi automezzi ed elettrodomestici, attraverso la politica di rottamazione ed acquisto di nuovi elettrodomestici ed auto. Come ha osservato il segretario della municipalità Sun Yongchun: chi è preparato meglio e prima degli altri nella ristrutturazione, potrà godere del nuovo turno di sviluppo.

"Parlando di ristrutturazione e cambiamento delle modalità di sviluppo, sento un'urgenza per il cambiamento attivo. Questa via, sulla base dell'innovazione e della creazione dei settori emergenti, rappresenta la nostra scelta più importante per il prossimo sviluppo."

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