Le imprese cinesi sulla via del risparmio energetico a bassa emissione di carbonio
  2010-03-17 09:34:51  cri

A novembre scorso il governo cinese ha annunciato di ridurre per il 2020 le emissioni di CO2 da un minimo del 40% al 45% rispetto al 2005, un obiettivo necessario per un programma a lungo e medio termine relativo all'economia nazionale e allo sviluppo sociale. Per realizzare tale obiettivo, in questa fase di accelerazione industrializzazione cinese, dovranno essere in particolare proprio le imprese cinesi a impegnarsi enormemente. Nel corso della conferenza annuale di routine dell'Assemblea Popolare Nazionale a Beijing, i deputati dell'APN hanno discusso su come le imprese cinesi devono partecipare all'economia a bassa emissione di carbonio.

Ecco di seguito il nostro servizio in merito:

Nel rapporto di lavoro del governo sullo scorso anno fatto dal Premier cinese Wen Jiabao, l'industria è stata messa al primo posto nella "battaglia" al risparmio energetico e alla riduzione delle emissioni. Di fronte alle enormi pressioni inerenti, le imprese cinesi del settore industriale si stanno impegnando nei lavori relativi aumentando gli investimenti.

In qualità di rappresentante delle imprese dell'acciaio e del ferro, il deputato dell'APN e Capo della Compagnia dell'Acciaio e del Ferro di Wuhan, Deng Qilin si è cosi espresso:

"Negli ultimi anni la Cina si è impegnata molto nell'economia circolare, nel risparmio energetico e ella riduzione delle emissioni, nonché nell'economia a basso contenuto di carbonio, come ha fatto la Compagnia dell'Acciaio e del Ferro di Wuhan; fra i progetti degli investimenti nell'11° Piano quinquennale, il 12% sono mirati al risparmio energetico, alla riduzione delle emissioni e alla tutela ambientale. In passato la Compagnia sorgeva nelle vicinanze del Fiume Yangzi, perché ci vogliono 20 tonnellate d'acqua per produrre una tonnellata d'acciaio, ora occorrono soltanto 3 tonnellate, la nostra percentuale di riciclo idrico ha toccato il 98%, inoltre il 47% del fabbisogno di elettricità per l'energia che serve alla produzione deriva gas."

Le imprese di metalli non ferrosi che appartengono a importanti settori industriali e a quelli ad alto consumo energetico come l'acciaio e il ferro, stanno riducendo il consumo energetico e le emissioni di carbonio tramite il riassetto strutturale dei prodotti e l'utilizzo composito dei minerali.

Quanto alle imprese con nuove risorse energetiche dotate di alte tecnologie, l'impegno del governo cinese per promuovere il risparmio energetico e la riduzione delle emissioni racchiude grandi opportunità di risorse.

Attualmente la capacità installata di energia elettricità termoprodotta occupa il 75% del totale dell'energia elettrica cinese. Nella conferenza annuale di routine dell'Assemblea Popolare Nazionale cinese dell'anno in corso, il Premier Wen Jiabao ha sottolineato che la Cina si impegnerà attivamente nello sviluppo delle energie nuove e rinnovabili, questo offrirà senza dubbio margine di sviluppo per le energie pulite come quella eolica e quella idrica.

Nonostante la partecipazione delle imprese cinesi all'economia a basso contenuto di carbonio è abbastanza alta, in Cina i lavori per il risparmio energetico e riduzione delle emissioni affrontano molte difficoltà. Da un lato, il livello cinese di industrializzazione e urbanizzazione è piuttosto basso e si trova ancora nella fase di accelerazione dello sviluppo, inoltre oltre 100 milioni di persone vivono ancora sotto la soglia della povertà, quindi l'obiettivo di sviluppare l'economia e migliorare le condizioni della vita della popolazione è alquanto arduo. Per di più, il sistema e le politiche di sviluppo dell'economia a basso carbonio non sono ancora perfetti, la capacità di innovazione tecnologica è piuttosto debole e alcuni settori delle nuove risorse energetiche hanno avuto un aumento disordinato.

Questo problema ha suscitato molta attenzione da parte del governo cinese, nel corso di una conferenza stampa dell'APN, Xie Zhenhua, vice direttore del comitato statale cinese per lo sviluppo e la riforma ha affermato che per l'anno in corso la Cina darà risalto al risparmio energetico e alla riduzione delle emissioni, promuovendo il riassetto strutturale dei settori e la trasformazione del modello di sviluppo economico tramite la riduzione dell'inquinamento e delle emissioni, applicando allo stesso tempo delle politiche finanziarie governative di sostegni, rafforzando le iniziative delle imprese per uno sviluppo dell'economia a basso contenuto di carbonio.

Egli si è cosi espresso:

"Occorre velocizzare la diffusione della tecnologia e dei prodotti inerenti al risparmio energetico e alla riduzione delle emissioni, continuando ad eseguire un piano favorevole alla popolazione. Continuare a promuovere i condizionatori e le lampade a basso consumo energetico, inoltre quest'anno occorre emanare dei sussidi finanziari per le auto e per i generatori a risparmio energetico, stabilendo delle politiche inerenti privilegiate, migliorare le politiche economiche, promuovere a grandi passi la riforma dei prezzi dei prodotti delle risorse energetiche e della tutela ambientale, realizzare attivamente le politiche governative finanziarie di sostegno e rafforzare l'iniziativa delle imprese per uno sviluppo dell'economia a basso contenuto di carbonio."

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