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É il mio onore supremo diventare il tedoforo delle Olimpiadi di Pechino
2008-04-28 15:32:33 cri    Author: Song
 
Nell'agosto prossimo si terrà a Pechino la 29° edizione delle Olimpiadi. Attualmente è in pieno svolgimento il passaggio in tutto il mondo della torcia olimpica. Secondo il calendario, il 19 aprile la fiaccola dei Giochi di Pechino ha completato la staffetta a Bangkok, 80 tailandesi hanno l'onore di diventare tedofori, scolpendosi un bellissimo ricordo nella propria memoria.

Giorni fa il nostro corrispondente in Tailandia Lu Yongjiang ha intervistato uno dei tedofori, il vice sindaco di Bangkok, Anant Siripasraporn.

Nonostante avesse già sessantanni, il Signor Anant sembra pieno di vigore e di vitalità, così come un giovane. Essendo la seconda generazione dei cinesi in Tailandia, originario della provincia di Hainan, isola della Cina meridionale, egli ha un nome cinese, Xing Yiqun.

In qualità di alto funzionario responsabile per gli affari sportivi, educativi e culturali di Bangkok, Anant ha direttamente partecipato al lavoro per i preparativi della staffetta della torcia olimpica in città ed è stato scelto come il "primo tedoforo".

Anant è molto orgoglioso di tale designazione per i Giochi di Pechino.

Egli ha detto:

"Sono onorato di essere stato designato come primo tedoforo, mi sento orgoglioso. Questo è il mio più grande onore e diventerò per così dire un personaggio storico! Grazie alla Cina, al Comitato olimpico cinese e al Comitato organizzatore delle Olimpiadi di Pechino! La mia gioia più immensa è che dalla staffetta della torcia olimpica si vedano i protratti e intensi rapporti fra i due paesi. Scegliere Bangkok come una delle città della staffetta della fiaccola dimostra il rispetto della Cina verso Bangkok."

Anant ha detto al giornalista che egli si è dedicato da tempo alla promozione dei cittadini di Bangkok, soprattutto i giovani, a svolgere le attività sportive e a formare lo spirito atletico. E forse è proprio per questo motivo che egli è stato scelto come uno dei tedofori olimpici.

Egli ha detto:

"Credo che la staffetta della torcia sarà molto solenne, il tracciato che abbiamo fissato è pieno di "storie" da raccontare. A partire dalla Via Yaowarat, concentrazione dei cinesi che dimostra la situazione della loro vita in Tailandia, la staffetta passerà il maestoso Grande Palazzo, il Wat Phra Kaew, il Palazzo Chitlada, residenza del re tailandese, e raggiungerà alla fine la Piazza del quinto Re. Nel corso della staffetta lunga circa 10 km, vi sono innumerevoli storie da raccontare."

Secondo Anant, la staffetta della torcia è un'attività molto significativa, egli ha detto che da questa si possono notare "le buone relazioni, l'amicizia e la gioia del popolo mondiale che ha l'opportunità di accogliere l'arrivo delle Olimpiadi di Pechino insieme con i cinesi".

"Questa edizione delle Olimpiadi appartiene non solo alla Cina, ritengo che appartenga ai popoli dell'intera Asia. Gli asiatici devono dimostrare al mondo con forza che abbiamo le stesse potenzialità come i paesi occidentali per organizzare importanti manifestazioni sportive. Il 19 aprile sarà un giorno in cui l'intera cittadinanza di Bangkok darà l'ospitalità alla fiaccola insieme con il popolo cinese e coglierà quest'opportunità per ringraziare la Cina per avere scelto Bangkok come una delle città della staffetta della torcia."

Anant ha detto che negli ultimi decenni egli è stato a Pechino per molte volte. Dopo avere visto con i propri occhi i tanti cambiamenti di Pechino, egli è contento per i grandi risultati della Cina a partire dalla sua apertura e riforma. Anant è fiducioso che i Giochi di Pechino si svolgeranno con pieno successo.

Ha detto:

"Sono fermamente fiducioso che la Cina organizzerà con successo queste Olimpiadi perché c'è un potente comitato organizzatore. Ho contattato in prima persona molti membri del comitato organizzatore e tutti loro lavorano con tanto impegno, così come tutti i volontari."

Parlando della sua opinione sui Giochi olimpici, Anant ha detto:

"Credo che le Olimpiadi siano una manifestazione sportiva per l'intera umanità. Lo sport è un filo che collega le relazioni degli uomini ed è in grado di riunire la gente più diversa, di qualsiasi etnia, colore e religione.

 
   
     
   
 
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