Recentemente con il gasdotto dall'entroterra del deserto Taklimakan nel distretto di Luopu nella zona di Hetian, gli abitanti locali hanno posto fine al secolare uso di bruciare legna e carbone. Attualmente più della metà delle città nel bacino di Tarim possiedono gas naturale.
Le ultime statistiche della Compagnia dei campi petroliferi della CNPC dimostrano che all'inizio di dicembre gli abitanti di 23 delle 42 città del bacino Tarim, nel sud del Xinjiang, usano gas naturale e attualmente il volume del consumo giornaliero di tali città raggiunge più di 1,5 milioni di metri cubi.
Le vicine oasi del deserto Taklimakan sono le aree cinesi con il sistema ecologico più fragile e con l'economia meno sviluppata. A causa della scarsità di carbone, da secoli il combustibile usato dagli abitanti locali per far bollire l'acqua e cucinare deriva dalle piante del deserto, tra le quali il pioppo e il salice rosso.
Nel settembre 2002 il governo cinese ha investito 400 milioni di RMB nel progetto di ergoazione di gas naturale dal giacimento di Hetianhe, al fine di aiutare la zona di Hetian a migliorare il sistema ecologico e innalzare la qualità della vita. Due anni dopo, l'impianto di erogazione del gas è entrato ufficialmente in produzione e il primo gruppo di 4000 famiglie della città di Hetian ha smesso di bruciare legna e carbone, usando per primi nelle 4 prefetture nel sud del Xinjiang gas naturale ecologico di alta qualità.
Gli abitanti della città di Hetian sono agevolati dai prezzi di mercato del gas molto bassi, ogni famiglia spende all'anno soli 300/500 rmb, così coloro che per il riscaldamento o per cucinare bruciano legna diventano sempre meno, con una successiva riduzione del disboscamento nel deserto da parte degli abitanti e maggior tutela della flora delle oasi.
Secondo quanto appreso, l'applicazione del piano del governo cinese di "usare nel sud del Xinjiang il gas naturale" è iniziata 10 anni fa. La rapida costruzione del gasdotto del bacino del Tarim da occidente a oriente ha agevolato allo stesso tempo la fornitura, sviluppando l'apertura di piccoli e medi giacimenti nelle vicine aree Hetianhe, Akemom, Kekeya. Attualmente lo Stato ha investito in totale un miliardo di RMB nello sviluppo di tali giacimenti di gas e nella costruzione del gasdotto e delle stazioni, in particolare nel 2008 ha sono stati investiti 78 milioni di RMB. |