Dopo che la Corea del Nord ha proceduto al suo test nucleare sotterraneo, il 10 scorso molti paesi hanno continuato ad esprimere le loro reazioni, chiedendo alla Corea del Nord di rinunciare al piano di armi nucleari.
In un'intervista ai media americani, il rappresentante permanente americano all'Onu John Bolton ha affermato che il governo americano rifiuta il diretto dialogo con la Corea del Nord e che gli Usa non faranno alcuna concessione alle minacce nordcoreane.
In un discorso dello stesso giorno in Parlamento, il ministro degli Esteri britannico Margaret Beckett ha affermato che l'avvenuto test nucleare nordcoreano costituisce una minaccia alla pace ed alla sicurezza mondiali, per cui in merito il governo britannico adotterā un atteggiamento intransigente..
Il ministro degli Esteri francese Philippe Douste-Blazy ha detto di sperare che il Consiglio di sicurezza dell'Onu approvi quanto prima una risoluzione di sanzioni nei confronti della Corea del Nord.
L'11 ottobre il ministro degli Esteri giapponese Taro Aso ha espresso la necessitā di impegnarsi per la pronta approvazione da parte del Consiglio di sicurezza di sanzioni nei confronti della Corea del Nord.
Inoltre anche i ministeri degli Esteri di Uruguay, Mongolia, Sri Lanka ed altri paesi hanno pubblicato comunicati, appellandosi per la soluzione del problema nucleare nordcoreano attraverso il canale diplomatico. |