La storia di un Van Gogh contadino cinese
  2014-11-25 15:05:55  cri

Recentemente, è stata organizzata dalla Fondazione per lo sviluppo culturale di Beijing, patrocinata dall'A.C. Museo d'Arte e dall'Accademia delle Belle Arti dell'Università Qinghua di Beijing la mostra dell'artista contadino, Zhu Wanshui, intitolata "Voices Of A Chinese Farmer", Voci di un contadino cinese.

Zhu Wanshui è nato nel 1967 a Jiaozhou, città a livello distrettuale della provincia dello Shandong, ed ha iniziato a dipingere a 15 anni. Dal 2007 vive a Songzhuang, un famoso quartiere di artisti alla periferia di Beijing, il trampolino di lancio per la sua carriera futura. E proprio nel 2007 ha iniziato ad esporre le sue opere in varie città cinesi e anche all'estero, facendosi conoscere dagli appassionati e dai critici d'arte.

Le opere di Zhu Wanshui sono molto interessanti e originali. Ritraggono, con colori intensi e cupi, per lo più la vita dei contadini, ma non nei momenti di lavoro, di fatica. I contadini di Zhu Wanshui appaiono spensierati, sereni, gioiosi… i loro corpi sono morbidi, floridi… la loro pelle scura… nei quadri si guardano, si osservano… che cosa cercano? Forse vogliono solo riconoscersi… ritrovare riferimenti veri… comunicare… nell'essenzialità dei loro esseri. Queste pitture sono molto energetiche, differenti dalle tecniche super raffinate di molto pittori moderni.

Zhu Wanshui ha un'aria diversa da quella nelle sue opere, mi sembra una persona molto tranquilla, e non sa nemmeno spiegare qual è il suo stile pittorico. "Non so neppure io quale sia il mio stile, " dice, "non ho mai studiato pittura, e quello che vorrei rappresentare è praticamente la sensazione della vita in campagna… molto diversa da quella in città. Le mie opere ritraggono principalmente la sincerità, l'onestà dei contadini, e il loro modo di vivere tranquillo."

forse perché nei suoi quadri a parlare è "un'altra voce", una voce che non è fatta di parole, semplicemente… la voce dell'anima di un contadino cinese…i sentimenti, i pensieri, le percezioni, le passioni di Zhu Wanshui… sono i quadri a raccontarli per lui…

All'inaugurazione abbiamo anche intervistato delle illustri personalità del mondo dell'arte sia cinese che italiano. Ascoltiamo prima il commento del famoso pittore della Regione Autonoma cinese della Mongolia interna, il maestro Zhang Zhiyong:

"E' un pazzo contadino, un Van Gogh contadino, un Gauguin contadino, questo compagno, nonostante non sappia parlare tanto, dipinge proprio secondo intuizione, e non si arrende mai, la sua vita è tutto quello che incontra la sua mente, lui è molto legato al suo paesino e alla sua vita, quindi tutto ciò può nascere nella sua pittura."

Prima della mostra, che è stata inaugurata il 25 febbraio, c'è stato un dibattito tra i critici cinesi e stranieri dedicato proprio alle opere di Zhu Wanshui. Il dottor Wang Yong, ricercatore dell'istituto di ricerca dell'Accademia di ricerca sull'Arte cinese, ha osservato che la pittura di Zhu Wanshui rivela le inquietudini e i dubbi di un operaio-contadino in una città modernizzata, una cosa unica rispetto agli altri pittori.

Mentre secondo il dottor Shang Hui, direttore della rivista Belle Arti dell'associazione delle belle arti cinese, la pittura di Zhu Wanshui è originale, per l'umanità in essa rappresentata, e per i rapporti tra terra e vita.

All'inaugurazione, oltre ai tanti critici cinesi, abbiamo avuto anche la fortuna di intervistare Rosanna Ossola, nota critica d'arte e direttrice della galleria FYR Arte Contemporanea. Sentiamo allora cosa ci ha detto la dottoressa Ossola delle opere di Zhu Wanshui.

"E' un artista molto particolare, perchè finalmente ho visto qualcosa di origine, secondo me, lui deve percorrere la propria strada senza cercar di accontentare i gusti degli altri, e dobbiamo essere noi ad avvicinarci a lui. Secondo me, le sue opere il cui stile si assomiglia molto a quello di Van Gogh, potrebbero piacere di più agli italiani."

All'inaugurazione hanno partecipato moltissimi visitatori, non solo cinesi ma anche stranieri, francesi, inglesi, italiani… segno questo del grande interesse suscitato dall'evento anche nel pubblico… Tra un'intervista e l'altra, abbiamo visto tantissimi visitatori discutere sulle opere dell'artista contadino e fare fotografie con l'autore. Un'atmosfera davvero piacevole e stimolante.

Alla mostra abbiamo avuto modo di scambiare due parole anche con i non addetti ai lavori del mondo dell'arte. Ad esempio la signora Duan Guosheng, una casalinga che mi ha detto di non essere assolutamente un'esperta d'arte, e di aver partecipato all'inaugurazione solo per curiosità e per fare qualcosa di diverso.

"Io trovo questo contadino molto vicino alla vita, le sue opere lasciano all'osservatore uno "spazio immaginativo" molto profondo, e poi si può provare ad indovinare che cosa rappresentano i tratti e linee dipinte dall'artista."

Carlo Giovannelli, un visitatore italiano alla mostra, ha così commentato:

"le opere di Zhu Wanshui riflettono una sorta di lotta tra il ''bene'' e il '''male'."

La mostra di Zhu Wanshui è stata organizzata dalla Fondazione La Fondazione per lo sviluppo culturale di Beijing. La fondazione è stata fondata nel 1996 dal dipartimento di comunicazione della municipalità di Beijing, ed è la maggiore fondazione culturale della città.

Fin dalla sua nascita, la fondazione si dedica alla promozione culturale di Beijing e organizza eventi, come mostre, seminari, concerti, rappresentazioni teatrali e tante, tantissime altre attività interessanti, per allietare i pechinesi, offrire loro più occasioni di svago e migliorare quindi la loro vita, mostrare il fascino culturale della città, e scoprire anche nuovi talenti, come il nostro Zhu Wanshui.

E proprio all'inaugurazione della mostra di Zhu Wanshui, abbiamo intervistato il segretario generale della Fondazione, il Dottor Meng Haidong, che mi ha parlato di un pacchetto di riforme della fondazione, tra cui un provvedimento chiamato "Cultura dentro i quartieri":

"Fin dal 2007, la nostra fondazione ha stabilito tre ambiti principali su cui operare: lo sviluppo della cultura nei quartieri, la promozione e il sostegno del settore artistico e infine gli scambi culturali e artistici internazionali. Quest'anno vogliamo organizzare, nei quartieri di Beijing, un festival culturale, e in seguito anche le mostre itineranti delle accademie di belle arti. Abbiamo anche proposto di creare delle Accademie di Belle Arti proprio nei quartieri, in modo da far entrare la bellezza nelle famiglie e alla fine farla entrare nel cuore degli abitanti. Stiamo organizzando attivamente anche delle attività teatrali nei quartieri, con la creazione di piccoli teatri. La mostra di oggi di Zhu Wanshui è proprio uno dei nostri progetti rivolto alla gente comune, e poi tutte le attività sono gratuite."

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