Lucca: città italiana dove prospera la seta
  2015-11-05 10:51:45  cri

Lucca è un'antica città italiana situata in Toscana, che fu costruita durante l'Impero Romano ed è famosa in tutto il mondo per la buona conservazione delle mura medievali. La città ha uno stretto legame con la seta proveniente dall'Oriente. Nel duecento, con l'introduzione e lo sviluppo della tecnologia orientale di tessitura e ricamo della seta, Lucca divenne un centro tessile e commerciale europeo dei prodotti serici di qualità.

Il professor Ignazio Del Punta è un lucchese laureato in storia presso l'Università di Pisa. Ha conseguito il dottorato presso il Centro Sammarinese degli Studi di Storici dell'Università degli Studi della Repubblica di San Marino ed è un esperto della storia di Lucca. Durante un'intervista concessa a RCI, il professore ha indicato esplicitamente l'influenza della seta sulla città:

"C'è un'influenza forte, soprattutto a partire dalla metà del Duecento. Praticamente mercanti italiani, non solo mercanti, anche missionari e ambasciatori cominciano a percorrere le strade che portano fino al Catai, come si chiamava allora la Cina. Lungo le strade viaggiano naturalmente anche merci, quindi cominciano ad essere importati dalla Cina grossi quantitativi di seta greggia, di seta da lavorare, però, oltre alla seta greggia, venivano importate anche tessuti di seta già pronti e questi tessuti hanno influenza molto importante perché influenzano la moda occidentale. Praticamente gli artigiani, imprenditori della seta, quindi i tessitori, i tintori e i ricamatori studiano questi tessuti che arrivano dall'Oriente, soprattutto dall'Estremo Oriente e ne rimangono affascinati sia per le tecniche sia per i motivi iconografici. Quindi si vede dai documenti che a partire soprattutto dalla fine del Duecento cominciano a comparire sempre di più negli inventari medievali tessuti di origine estremorientale. Si vede anche che degli artigiani lucchesi e in alcuni casi veneziani cominciano a imitare tecnicamente questi tessuti di seta preziosi provenienti dalla Cina."

Secondo quanto illustrato dal professore, molti funzionari e dignitari medievali rimasero affascinati dai prodotti serici ricamati con fili d'oro in stile orientale. Queste stoffe, provenienti dalla Cina e dalla Persia ebbero una grande influenza sul gusto delle popolazioni occidentali.

"Cominciano a venire prodotti a Lucca dei tessuti serici molto preziosi perché ricamati con filo d'oro, con motivi iconografici decisamente orientali importati dall'Oriente, per esempio fiori di loto, oppure dragoni, dragoni alati fenici, oppure uccelli di vario genere, per esempio pappagalli, pavoni o quei cosiddetti uccelli del Paradiso, oppure animali esotici come scimmie, elefanti, gazzelle, leoni, pantere, orsi, cani di vario tipo. Quindi c'è un'influenza diretta della moda, del gusto orientale, in particolare cinese sulla moda dell'epoca europea. Quindi questi tessuti vengono prodotti in Italia e poi vengono venduti in vari Paesi europei."

Secondo quanto documentato, l'industria serica di Lucca non deriva dall'introduzione della seta cinese. Il professor Ignazio Del Punta, ha spiegato che l'industria lucchese della seta venne influenzata principalmente dallo stile bizantino, anche se nel corso del XIII secolo, la seta bizantina venne poi gradualmente sostituita da quella cinese. Grazie ai contatti con la cultura orientale e alla rinascita dell'industria della seta della famosa città toscana, durante il suo periodo d'oro era possibile vedere dappertutto, a Lucca, macchine per la tessitura.

"In effetti c'è un mondo artigianale molto complesso e molto stratificato, per cui è difficile calcolare un numero esatto, penso che in alcuni periodi ci sia stato un numero maggiore di duemila, perché tanti telai, soprattutto quelli più piccoli e meno costosi, erano nelle zone di campagna, in quanto i mercanti imprenditori, quelli che disponevano di capitali e anche delle capacità di business imprenditoriale, affidavano la seta greggia e quella filata a delle artigiane, soprattutto donne in quanto la manodopera costava un po' meno, che vivevano nelle campagne, e addirittura fornivano loro anche il telaio, e in questo modo il mercante imprenditore risparmiava un po' sul costo di produzione e le famiglie che vivevano nelle campagne avevano un budget economico più ampio."

Durante il periodo d'oro dell'industria tessile di Lucca, si sono formati diversi settori. Le officine di filatura, quelle per la produzione che producono i fili d'oro e d'argento, le tintorie, i laboratori di ricamo e tessitura, ciascuno con la propria specializzazione, hanno così creato molte opportunità di lavoro. Il commercio della seta ha allo stesso tempo portato grandi ricchezze alla città.

"Si sviluppa soprattutto dal 13esimo secolo e questa industria diventa l'industria più importante della città. Anche tutta la rete molto vasta di commerci e di rapporti economici bancari con il resto dell'Europa che i mercanti lucchesi riescono a costruire nel tardo Medioevo si basa soprattutto sulla disponibilità di questa merce molto preziosa e rara."

Sebbene la tessitura, il ricamo e il commercio della seta di Lucca sia stato famosissimo, oggi non è più possibile trovare nei musei macchine antiche con cui si svolgeva questo lavoro. Sul viale principale del centro storico di Lucca, c'è un atelier dedicato ai prodotti di seta tradizionale lucchese, e probabilmente è l'unica bottega che utilizza ancora le antiche attrezzature. La titolare dello studio Genni Tommasi, ha un passato di musicista e suonatrice d'arpa, e grazie al suo interesse nei confronti dei macchinari antichi, ha prima conosciuto il maestro del Museo di Palazzo Mansi, e ha poi aperto questa sua attività. Grazie all'uso delle tessitrici in legno del XVIII secolo, conservate dal professore, è riuscita ad iniziare questo lavoro che sognava da tempo.

"Era un mio sogno non tanto riportare in vita una tradizione molto antica, quanto sviluppare una linea che fosse attuale, moderna, contemporanea, dove ci sono chiaramente influenze di oggi, della moda e del design, ma secondo la modalità artigianale antica."

Essendo un artista specializzata in prodotti serici, Genni Tommasi è stata profondamente attratta dalla seta lucchese medievale. Rievocando lo splendore di questo prodotto, ci ha così spiegato:

"Nel medioevo, la produzione della seta a Lucca si improntava su una produzione molto lussuosa, quindi veniva usata seta solo di primissima qualità, molto lucida e molto fine, e venivano realizzati manufatti tessili destinati all'abbigliamento e all'arredamento di corti e nobili, erano quindi tessuti molto pregiati. Una delle caratteristiche fondamentali potrebbe essere l'utilizzo di certi disegni molto classici della produzione serica medievale lucchese, quali per esempio i grifoni e certi motivi floreali, che avevano subito una grande influenza dall'Oriente, perché la Via della Seta, seppur convergendosi in certi punti, veniva comunque dall'Oriente. Anche la seta è stata importata a quel tempo dall'Oriente. I lucchesi viaggiavano, e certi motivi potevano essere ritrovati nella produzione araba, nelle produzione bizantina, quindi paradossalmente non li potrei definire molto occidentali, un tessuto medievale dell'epoca potrebbe non apparire tanto medievale quanto l'abbiamo invece sviluppato così noi negli ultimi tempi."

Le macchine di tessitura disposte nello studio di Tommasi hanno attirato l'interesse di molti passanti, e le opere che combinano le tecniche di tessitura tradizionale e il design moderno sono state bene accolte dai turisti.

"C'è un bel riconoscimento: oltre ad apprezzare una cosa fatta a mano, la bellezza e la genuinità, ne apprezzano anche la storia, che loro magari non hanno avuto."

La bottega della seta di Genni Tommasi potrebbe l'unica sede che collega direttamente Lucca alla sua storia di città della seta. Se si ha la possibilità di conoscere in modo approfondito questa città, è possibile scoprire che l'influenza della seta è stata impressa dal tempo su ogni mattone e su ogni tegola: il logo della Commissione di Arbitrato Commerciale di Lucca adotta la figura usata dai commercianti lucchesi di seta;dalla superficie di una parete della chiesa del centro storico, è ancora possibile vedere ancora le misure di riferimento per costruire le macchine per la tessitura. Oggi il canale Ozzeri, lungo il quale erano disposte le botteghe della seta, scorre lento e placido, e i magnifici palazzi e le ville costruite grazie alla ricchezza portata dal commercio della seta sono i testimoni silenziosi dell'importante significato di questo tessuto per la città di Lucca.

 

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