Cina taglia i tassi d'interesse per sostenere la crescita dell'economia reale
  2015-05-11 11:04:40  cri
La sera del 10 maggio, la Banca Popolare Cinese ha comunicato che dall'11 maggio 2015 i tassi di riferimento sui prestiti a scadenza annuale delle istituzioni finanziarie scenderanno di 0,25 punti percentuali, al 5,1%, mentre quelli sui depositi caleranno di 0.25 punti percentuali, al 2,25%. La manovra è arrivata a meno di 3 mesi da quella scorsa, varata il 1 marzo. Gli esperti osservano che lo scopo dell'abbassamento dei tassi d'interesse è quello di sostenere l'economia reale e stabilizzare la crescita di fronte alle pressioni, senza essere né di un QE cinese né di "forte stimolo".

La perfomance economica poco soddisfacente costituisce l'aspetto principale portato da tali previsioni. I principali indici economici del mese di aprile continuano a risultare stagnanti: l'indice PMI (Purchasing Managers' Index) dell'aprile si è attestato al 50,1%, fluttuando attorno al punto critico del 50% e subendo ancora forti pressioni al ribasso; menre l'indice PPI (Producer Price Index) dello stesso mese è sceso dello 0,3% su base annua e del 4,6% contro il mese precedente, con rischi di deflazione in crescita.

La banca centrale della Cina ha spiegato che l'obiettivo dell'ulteriore abbassamento dei tassi di interesse su depositi e prestiti è quello di svolgere bene il ruolo di guida dei tassi di riferimento per promuovere il calo dei costi sui finanziamenti sociali e sostenere il costante e sano sviluppo dell'economia reale.

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