Di quale tipo di mondo digitale abbiamo bisogno?
  2018-11-09 16:29:11  cri

Mercoledì 7 novembre si è tenuta a Wuzhen la quinta edizione della Conferenza mondiale su internet. Stando ai dati disponibili fino alla fine di giugno, il tasso di penetrazione di internet a livello globale ha superato il 55% e circa 4,2 miliardi di persone hanno ottenuto informazioni attraverso la rete. Internet ha cambiato i canali attraverso cui ricercare la conoscenza, gli stili di vita, i modi di pensare, i valori e tanto altro ancora.

Per questo motivo, i contenuti diffusi in rete sono particolarmente importanti. Tuttavia, la realtà che ci troviamo ad affrontare è la seguente: quelle che si diffondono con maggiore rapidità su internet spesso sono "fake news" deprimenti, pessimistiche e sconvolgenti.

L'inventore del World Wide Web, l'informatico britannico Tim Berners-Lee, ne è profondamente consapevole. Nel 1989, ha inventato la "rete", che ha poi cambiato nome in World Wide Web nel 1990. In occasione dei quasi trent'anni di internet, Tim Berners-Lee ha espresso alla Reuters il proprio disappunto sullo stato attuale di internet: il potere si è concentrato nelle mani di alcune grandi compagnie di internet, i dati personali sono stati violati e un sentimento di odio si è diffuso sulla rete, tutte cose ben lontane dalla sua idea iniziale del World Wide Web.

Tim Berners-Lee punta il dito contro le piattaforme di social media come Twitter: "Se su Twitter investi nell'amore, quest'ultimo marcirà, mentre se investi nell'odio, scoprirai che la sua forza di diffusione è molto potente". L'informatico britannico ha sottolineato che l'energia positiva diffusa su Internet in quanto mezzo di comunicazione si sta riducendo e non conferisce più potere agli individui. A suo avviso, internet ha bisogno di diffondere più amore.

Un rapporto di ricerca del MIT ha dimostrato che le impressioni di Berners-Lee non sono infondate. Una notizia falsa pubblicata su Twitter ha più del 70% delle probabilità di essere condivisa rispetto a una notizia vera. La velocità di diffusione delle "fake news" è 10-20 volte maggiore rispetto a quella delle notizie vere. Se si vuole arrivare a una audience di 1.500 persone, le notizie vere impiegano un tempo 6 volte maggiore rispetto a quello delle notizie false.

Oggi gli esseri umani vivono in uno spazio di internet più dinamico e variabile. Indipendentemente da che si tratti di gestire i contenuti diffusi o di supervisionare e controllare le piattaforme di diffusione, tutto ciò è imprescindibile da una partecipazione multilaterale della comunità internazionale. Come ha detto il presidente cinese Xi Jinping, sebbene internet sia intangibile, le persone che usano internet sono tangibili; tutti i Paesi devono costruire insieme una comunità del ciberspazio dal futuro condiviso.

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