Cina lancia nuovo modello di totale apertura
  2018-02-14 19:37:33  cri

Negli ultimi anni, facendo perno sull'iniziativa "Una cintura e una via" e sulle zone pilota di libero scambio, la Cina ha continuato a promuovere lo sviluppo di un'economia sempre più aperta. La Cina sta creando un sistema economico moderno e, secondo gli esperti, in seguito al continuo approfondimento e promozione delle relative riforme strutturali, si sta venendo a formare un nuovo modello di totale apertura.

La costruzione di "Una cintura e una via" è una misura strategica di grande importanza nell'ampliamento dell'apertura verso l'estero della Cina, ed è anche il fulcro dei lavori di apertura verso l'estero del Paese. Negli ultimi anni, l'iniziativa ha ottenuto un ampio sostegno dalla comunità internazionale, con una crescente volontà da parte dei vari Paesi di prendervi parte. Da quanto mostrano dati incompleti, la Cina ha già firmato cento documenti di cooperazione nell'ambito di "Una cintura e una via" con 86 paesi e organizzazioni internazionali, e ha condiviso i risultati dell'interconnessione e dell'apertura commerciale con tutti i Paesi.

Xu Hongcai, vice capo economista del China Center for International Economic Exchanges, ritiene che l'iniziativa "Una cintura e una via" abbia permesso alla gente di comprendere in maniera approfondita i benefici della globalizzazione economica e favorito la sua completa accettazione, offrendo una rara opportunità storica per l'espansione dei settori aperti e del livello stesso di apertura verso l'estero della Cina.

"Il concetto di 'cinque comunicazioni' – ha affermato Xu Hongcai - è già stato compreso e accettato. Di questi cinque, il punto fondamentale è ampliare il commercio tramite l'interoperabilità tra le strutture e attraverso gli investimenti, stimolare la crescita economica mondiale, aumentare l'occupazione e dare nuovo impulso all'economia. Tutto ciò permetterà di sfruttare ulteriormente il mercato

interno e quello estero e le rispettive risorse. In questo processo, anche l'internazionalizzazione dello yuan e la cooperazione nella capacità produttiva potranno ricevere un nuovo impulso".

Nell'aprirsi ulteriormente verso l'estero, la creazione di zone pilota di libero scambio rappresenta una nuova prova di coraggio. Attualmente, la Cina ha istituito 11 zone pilota di libero scambio con quelle a Shanghai, nella provincia del Guangdong e a Tianjin.

Titus Von dem Bongart, partner di Ernst & Young, in un'intervista rilasciata in precedenza a un nostro giornalista ha dichiarato che, essendo uno delle aziende internazionali che offrono servizi professionali da più lungo tempo nel mercato cinese, Ernst & Young ha già avuto modo di verificare i vantaggi risultanti dalla continua apertura della Cina.

"Negli ultimi anni – ha dichiarato Von dem Bongart - la Cina ha creato zone pilote di libero scambio ed ha continuato a ridurre gli articoli nella lista negativa. Attualmente, i nostri clienti possono entrare più liberamente nel mercato cinese, e noi siamo quindi in grado di fornire migliori servizi correlati. Allo stesso tempo, abbiamo assistito all'ingresso di un maggior numero di imprese straniere in Cina".

Secondo quanto previsto dal piano di ulteriore apertura, zone come la città di Shanghai e la provincia del Guangdong stanno studiando modi per creare dei porti di libero scambio che presentino un maggior livello di apertura. Zhang Jianping, vicedirettore del comitato accademico dell'Istituto di ricerca del ministero del Commercio della Cina, ritiene che per quel che riguarda il grado di apertura e di convenienza, ci siano speranze per i porti di libero scambio di fare nuovi progressi.

"Attualmente, le zone pilota di libero scambio non hanno organizzato le entrate fiscali. In futuro, se i porti saranno operati con lo stesso modello adottato presso il porto di Dubai e quello di Singapore, avranno un nuovo forte sviluppo in termini di espansione delle entrate fiscali, dei flussi di persone e dello spazio. Al momento l'amministrazione di Shanghai ha già consegnato il proprio piano al governo centrale, mentre i governi provinciali del Guangdong e del Zhejiang sono ancora impegnate ad elaborare i propri. È possibile dunque affermare che, in futuro, la creazione di porti di libero scambio diventerà l'avanguardia dell'apertura della Cina".

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