Cina, crescita record dei prestiti in yuan a gennaio
  2018-02-13 20:47:52  cri

Da quanto mostrano i dati rilasciati il 12 febbraio dalla Banca Popolare Cinese, la banca centrale della Cina, a gennaio il volume dei prestiti in yuan emessi ha registrato un aumento di 2 mila 900 miliardi di yuan. Il dato non solo ha superato le previsioni fatte in precedenza dalle varie istituzioni del settore, ma ha anche stabilito un nuovo record storico. Gli esperti ritengono che la "crescita straordinaria" dei prestiti a gennaio sia solo un fenomeno isolato, e che la crescita annuale del credito dovrebbe rimanere sostanzialmente stabile.

Il volume dei prestiti in yuan, a gennaio, ha registrato una crescita molto alta pari a 2 mila 900 miliardi di yuan, superiore di oltre 860 miliardi di yuan rispetto a quella dello stesso periodo dell'anno scorso. Tale crescita ha sorpreso la maggioranza delle istituzioni finanziarie, che avevano previsto un aumento compreso tra 2 mila e 2 mila 500 miliardi di yuan. A tal proposito Yan Ling, analista senior della China Merchants Securities, ha dichiarato:

"Gennaio è sempre un mese in cui le banche emettono più credito. Inoltre, una parte del credito emesso ad inizio anno è servito a soddisfare la domanda non soddisfatta alla fine dell'anno scorso, a causa del limite annuale imposto sul volume totale dei prestiti. In generale, la crescita del credito è comunque relativamente alta".

Lo scorso dicembre, l'aumento dei nuovi prestiti in yuan è stato solamente di poco superiore a 580 miliardi di yuan, e di molto inferiore alle previsioni del mercato. In quel momento, alcuni analisti rilevarono che tale fenomeno non era dovuto a un calo della domanda di capitali da parte dell'economia reale, bensì dalla riduzione volontaria del volume del credito emesso dalle istituzioni finanziarie alla fine dell'anno, per soddisfare le richieste delle autorità di regolamentazione.

Chen Yi, ricercatore senior del Centro di ricerca sulla finanza della Bank of Communications, ritiene che "il mercato non deve esagerare gli effetti dell'aumento dei prestiti di gennaio". Dalle sue analisi risulta, inoltre, che la velocità della crescita reale registrata a gennaio sia stata pari al 13,25%, quindi ancora vicina al 13%. Oltre alle ragioni legate alla stagionalità del primo mese del nuovo anno, uno dei fattori che può aver influito sull'elevato aumento dei prestiti ad inizio anno è stato che molti prestiti che potevano essere emessi alla fine dello scorso anno sono stati rinviati all'inizio di quest'anno, a causa dei controlli effettuati in quel periodo.

Gli analisti ritengono che l'elevato aumento dei prestiti registrato a gennaio, che va ricordato è stato superiore a quello dello stesso periodo dell'anno scorso, sia stato influenzato principalmente dall'aumento dei prestiti a breve termine, che sono fortemente soggetti ai fattori stagionali. La Festa di Primavera cade piuttosto alta quest'anno, perciò molti prestiti si sono concentrati nel mese di gennaio.

Secondo i dati rilasciati dalla Banca Popolare Cinese, nei nuovi prestiti in yuan di gennaio, il credito a medio e lungo termine alle famiglie, la maggior parte del quale è rappresentato da mutui ipotecari personali, ha registrato un aumento di 591 miliardi di yuan; mentre il credito a imprese non finanziarie e agli enti pubblici e società, che è rappresentato per la maggior parte dal credito all'economia reale, ha visto un aumento di 1.780 miliardi di yuan. Xu Hongcai, vice economista generale del China Center for International Economic Exchanges, ha affermato che dal punto di vista della struttura, i prestiti alle imprese non finanziarie e agli enti pubblici e società sono di molto superiori a quelli concessi alle famiglie, il che riflette il passaggio dei capitali dall'economia finanziaria a quella reale e gli effetti evidenti dell'attuazione delle nuove regole di supervisione.

"In questo contesto, la leva finanziaria futura è stata controllata in maniera efficace. In generale, si può quindi affermare che i rischi finanziari non aumenteranno. Tuttavia, dobbiamo effettuare un coordinamento strutturale, migliorare la struttura della politica monetaria e aumentare anche la qualità dei servizi finanziari all'economia reale. Perciò, l'emissione del credito di quest'anno non vedrà una crescita spropositata, ma ci si può aspettare una velocità relativamente stabile".

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