I risultati raggiunti in ambito commerciale durante l'incontro tra i capi di Stato di Cina e Usa risultano vantaggiosi per entrambe le parti e generalmente equilibrati
  2017-11-13 20:15:27  cri

 

Lunedì 13 novembre il viceministro del Commercio cinese Yu Jianhua ha affermato che i risultati raggiunti in ambito commerciale nel corso dell'incontro tra i capi di Stato di Cina e Stati Uniti sono stati vantaggiosi per entrambe le parti e approssimativamente equilibrati. Il volume dei risultati, inoltre, ha stabilito un nuovo record storico, rendendo inequivocabile che la cooperazione economica e commerciale bilaterale corrisponde alla volontà dei due popoli, e ottiene un ampio sostegno da parte degli ambienti dell'imprenditoria dei due Paesi.

Donald Trump è il primo capo di Stato straniero che la Cina ha ricevuto dopo il XIX Congresso Nazionale del Partito Comunista Cinese. Il recente incontro fra Xi Jinping e Trump, due massimi leader delle due maggiori economie del mondo, riveste un significato storico. Nel corso di una intervista rilasciata ai media, Yu Jianhua ha affermato che il volume commerciale dei risultati raggiunti nel corso dell'incontro tra i capi di Stato di Cina e Stati Uniti ha stabilito un nuovo record di portata storica, il che incarna appieno il carattere di "mutuo vantaggio e beneficio reciproco" su cui è basata la cooperazione economica e commerciale tra i due Paesi.

"Nel corso dell'incontro, i due presidenti sono stati testimoni della firma di un totale di 34 accordi di cooperazione e lettere di intenti, il volume dei quali ammonta a 253,5 miliardi di dollari. Ad esempio, abbiamo raggiunto un accordo di cooperazione in materia di risorse energetiche con lo Stato dell'Alaska, il quale una volta che sarà messo in atto, potrà generare 70mila posti di lavoro negli Stati Uniti e ridurre ogni anno di 80 milioni di tonnellate le emissioni di biossido di carbonio in Cina".

Oltre ai fruttuosi risultati raggiunti in ambito commerciale, i rappresentanti dei due Paesi hanno anche avviato dialoghi costruttivi e discussioni approfondite riguardo la promozione della cooperazione tra le imprese dei due Paesi in un'ampia gamma di settori, raggiungendo numerose intese circa l'ampliamento degli ambiti di apertura. Secondo quanto illustrato da Yu Jianhua, la Cina ha invitato gli Stati Uniti ad adottare misure concrete per dare il via a un numero maggiore di esportazioni di prodotti ad alta tecnologia in Cina, adempiere all'articolo 15 del Protocollo per la Partecipazione della Cina all'Organizzazione Mondiale del Commercio, porre fine alle investigazioni in conformità con l'articolo 301 presente nella Condotta in ambito commerciale del 1974, trattare in modo equo gli investimenti delle imprese cinesi negli Stati Uniti e utilizzare in modo discreto le misure di sussidio commerciali. Al contempo, la Cina ha anche promesso di ampliare l'apertura del settore commerciale.

"Per quando riguarda l'accesso ai mercati, abbiamo annunciato nuove misure in materia di banche, titoli, futures, fondi, assicurazioni sulla vita, macchine e tasse doganali. L'incontro ha consentito di raggiungere risultati fruttuosi, di mutuo vantaggio e generalmente equilibrati, che favoriranno non solo la Cina e gli Stati Uniti, ma anche gli altri paesi del mondo".  

Yu Jianhua ha smentito l'idea secondo cui la Cina ha aumentato l'importazione e ampliato l'apertura solo per favorire se stessa. Egli ha spiegato che il commercio internazionale di oggi opera nel quadro delle condizioni della catena di valore mondiale. La quantità dell'import e dell'export riflette la posizione e le superiorità comparate dei diversi Paesi nel mercato internazionale. Yu Jianhua ha affermato che nel Rapporto presentato al XIX Congresso Nazionale del PCC è stato detto di accelerare la formazione di nuove situazioni d'apertura completa e liberare in modo evidente l'accesso ai mercati, esigenze a favore del proprio sviluppo e del processo di riforma. Solo con l'apertura e la concorrenza la Cina può diventare forte in modo concreto.

Gurdando al futuro, Yu Jianhua ha detto che i vari accordi raggiunti tra le due parti hanno gettato un'importante base per il prossimo step che caratterizzerà la cooperazione sino-americana. Egli ha proposto di ingrandire ulteriormente la "torta" della cooperazione e controllare in modo giusto le divergenze, facendo sì che la cooperazione economico-commerciale continui a interpretare nel modo migliore il ruolo di "propulsore" per i rapporti sino-statunitensi.

"La dimensione annuale dell'attuale commercio bilaterale legato agli investimenti, alle merci e ai servizi tra Cina e Stati Uniti ha superato i 750 miliardi di USD. È normale l'esistenza di frizioni nel quadro di una cooperazione di così ampio respiro. La cosa importante sarà definire in che modo tali questioni verranno trattate in modo ragionevole e adeguato. Dobbiamo risolvere questi problemi con il dialogo e i negoziati".

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