Il discorso del presidente della Commissione europea Juncker sullo stato dell'Unione
  2017-09-14 17:15:55  cri

Mercoledì 13 settembre il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker ha pronunciato nel Parlamento europeo di Strasburgo il suo discorso annuale sullo stato dell'Unione, per chiarire i punti chiave dei lavori della Commissione nei prossimi 16 mesi e per pianificare la direzione dello sviluppo futuro dell'Ue.

Rispetto al discorso del 2016, Juncker quest'anno è sembrato piuttosto ottimista. Egli ha affermato che l'economia dell'Ue è in ripresa per il quinto anno consecutivo, aggiungendo che ognuno degli Stati membri sta assistendo a una crescita della propria economia. Negli ultimi due anni il tasso di crescita economica dell'Ue ha superato quello degli Stati Uniti. Attualmente, il tasso di crescita complessivo dell'economia dell'Ue ha superato i due punti percentuali, arrivando al 2,2 per cento nell'eurozona. Il tasso di disoccupazione ha toccato il livello più basso degli ultimi nove anni. Fino a questo momento, da quando Juncker ha assunto il suo incarico, sono già state create circa otto milioni di nuove opportunità di lavoro. Inoltre, a eccezione del Regno Unito, gli altri 27 Stati membri hanno promesso di continuare a far parte dell'Unione.

Quanto ai lavori da intraprendere nei prossimi 16 mesi, Juncker, nel suo discorso, si è focalizzato principalmente su cinque punti. Prima di tutto, vanno rafforzate le politiche commerciali dell'Ue. L'Unione dovrà impegnarsi per rendere le proprie industrie più forti e competitive. Nell'arco della stessa giornata la Commissione europea ha presentato la nuova "strategia per le politiche industriali", con l'obiettivo di aiutare le industrie dell'Ue a mantenere il primato mondiale o, qualora non lo avessero già, a raggiungerlo nei settori dell'innovazione e del digitale. Quanto al cambiamento climatico, alla luce del ritiro degli Stati Uniti dall'Accordo di Parigi, l'Unione europea deve assumere un ruolo leader. Anche la sicurezza dei cittadini europei nell'epoca digitale rappresenta un punto importante nell'ambito dei lavori della Commissione. Juncker ha inoltre apprezzato i progressi raggiunti dall'Ue nel far fronte all'immigrazione clandestina e alla crisi dei rifugiati. Secondo Juncker c'è grande bisogno di immigrati regolari, dal momento che l'Europa si trova a dover affrontare un serio problema legato all'invecchiamento della propria popolazione. Per tale ragione, l'Ue ha già proposto di agevolare l'arrivo in Europa di migranti qualificati.

Oltre a concentrarsi sui lavori del prossimo anno, Juncker ha anche delineato le prospettive future dell'Ue: creare un'Unione più solida, forte e democratica sulla base dei tre principi di "libertà, eguaglianza e applicazione della legge".

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