Cui Yuying sottolinea l'importanza di sviluppare una narrazione cinese sul diritto alla pace
  2017-09-13 15:30:24  cri
Martedi 11 settembre a Nanjing, Cui Yuying, viceministro della Comunicazione politica del Comitato centrale del Partito comunista cinese, vicedirettore dell'Ufficio Stampa del Consiglio di Stato e vicepresidente della Società cinese per lo studio dei Diritti umani ha sottolineato che chi si occupa di ricerca nell'ambito dei diritti umani deve rafforzare seriamente la consapevolezza dell'importanza del diritto alla pace e impegnarsi a sviluppare una narrazione cinese sul diritto alla pace.

Lo stesso giorno si è tenuto all'Università di Nanjing il seminario teorico intitolato "Idee e pratica del diritto alla pace in Cina", organizzato dalla Società cinese per lo studio dei Diritti umani in collaborazione con la Scuola del Partito del Comitato centrale del Partito comunista cinese e l'Università di Nanjing. Nell'intervento tematico, Cui Yuying ha dichiarato che la nazione cinese è una nazione che ama la pace e che quest'ultima è uno dei valori fondamentali della civiltà cinese. Nel corso degli anni, la Cina ha adottato una politica estera di pace indipendente e ha sostenuto i "cinque principi di coesistenza pacifica" all'interno della comunità internazionale, tenendo alta la bandiera della pace, dello sviluppo, della cooperazione e del mutuo-vantaggio. La Cina continuato a perseguire la strada dello sviluppo pacifico, ha cercato di salvaguardare la pace nel mondo e ha promosso lo sviluppo comune dei vari paesi, sviluppando una serie di teorie ideologiche e dando contributi rivelanti alla salvaguardia del diritto alla pace dei proprio popolo e dei popoli del resto del mondo.

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