Beijing: inaugurato il China Development Forum 2017
  2017-03-20 21:22:31  cri

 

È stato inaugurato a Beijing il China Development Forum 2017 organizzato dal Centro di Ricerca e Sviluppo del Consiglio di Stato cinese, e che si concentra sulla riforma strutturale dal lato dell'offerta. Secondo l'opinione gli ospiti presenti, la riforma ha conseguito risultati di rilievo e il rafforzamento dei provvedimenti di riforma è importante e appropriato.

Il 2017 è l'anno in cui è previsto in Cina un approfondimento della riforma strutturale dal lato dell'offerta. Durante la cerimonia di apertura del Forum tenutosi il 19 marzo, il membro del Comitato Permanente dell'Ufficio Politico del Comitato Centrale del Partito Comunista cinese e vice premier del Consiglio di Stato, Zhang Gaoli, ha tenuto il discorso inaugurale. Il vice premier ha parlato della necessità di promuovere questa riforma strutturale, facendo in modo che la politica delle "Tre riduzioni, un calo e un completamento" abbia dei riscontri pragmatici.

"Quest'anno si deve ridurre di nuovo la capacità industriale di circa 50000 mila tonnellate di acciaio, oltre 150 milioni di tonnellate di carbone ed eliminare, cessare e rallentare la capacità industriale di energia dal carbone di oltre 50 milioni di kilowatt. Si deve insistere sulla posizione che 'le case servono per abitare e non per speculare', secondo c'è necessità di linee guida e di politiche adeguate alle varie città, insieme alla riduzione degli stock di immobili nelle città di terza e quarta fascia. Inoltre è necessario impegnarsi nella trasformazione del debt/equity swap della mercatizzazione, nella legalità, nell'aumento la forza di finanziamento dei diritti dei titoli, intensificando i vincoli sulla leva dei propri debiti delle imprese, e ridurre loro tasso di leva. Bisogna poi continuare verso la riduzione strutturale delle tasse, ridurre su grande scala pressione non fiscale e ridurre ulteriormente i costi delle transazioni per le imprese."

Il direttore della Commissione nazionale per lo sviluppo e la riforma cinese He Lifeng ha indicato durante questo forum che grazie all'impegno dell'anno passato, la riforma strutturale del lato dell'offerta ha raggiunto i primi risultati.

"Gli effetti si presentano nel continuo miglioramento della struttura economica: il consumo dell'anno scorso ha contributo per il 64,6% alla crescita economica dell'anno scorso e il valore aggiunto portato dal terziario è aumentato al 51,6%. Abbiamo visto una crescita per la trasformazione tra le vecchie e nuove energie, e nuovi prodotti hanno continuato ad emergere insieme a nuove industrie, a nuove tendenza e a nuovi modelli. Gli effetti delle imprese presentano una buona tendenza e industrie di una certa dimensione hanno realizzato una crescita dell'8,5%, insieme alle imprese di acciaio e carbone hanno realizzato buoni risultati."

Dal punto di vista del presidente della Asian Development Bank, Takehiko Nakao, l'economia cinese continua a trasformarsi in un modello di sviluppo economico orientato verso gli stimoli al consumo e presta maggiore interesse al settore terziario. Takehiko Nakao ha inoltre mostrato parole di apprezzamento per la riforma strutturale del lato dell'offerta messa in atto in Cina.

"Ovviamente la Cina ha alcuni problemi urgenti da risolvere, per esempio, l'eccesso di capacità industriale e il rialzo della leva lasciati dall'avanzamento dei piani di investimento dopo la crisi finanziaria. Anch'io appoggio totalmente alcune misure proposte durante la conferenza sui lavori economici del Comitato Centrale del PCC tenutasi a dicembre scorso. "
L'Amministratrice delegata della Banca Mondiale, Kristalina Georgieva, ritiene che il tema della riforma strutturale dal lato dell'offerta della Cina sia importante e appropriato.

"Parlando della loro importanza, questa serie di riforme riveste un ruolo molto rilevante per la crescita economica e per la creazione di posti di lavoro. In caso contrario non sarebbe possibile realizzare le promesse fatte sulla base dell'obiettivo dello sviluppo sostenibile dell'Onu. Lo definisco adeguato perché si tratta di una serie di riforme dirette a stimolare la crescita economica; nel frattempo il bisogno di attuarle si presenta sempre perché anno dopo anno, l'economia mondiale non è tornata in un contesto di crescita prima dello scoppio della crisi. Il commercio globale ristagna, gli investimenti sono in recessione e l'incertezza della politica continua. Tutto contribuisce a fare del 2016 un altro anno difficile per l'economia mondiale, che con una crescita deludente al 2,3% registra nuovo record negativo dopo la crisi. "

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