Negoziati Cina-Usa: per trovare una soluzione, occorre l'impegno di entrambe le parti
  2019-01-10 20:20:01  cri

Mercoledì 9 gennaio si sono conclusi a Beijing i negoziati a livello vice-ministeriale sulle frizioni commerciali tra Cina e Usa, il primo faccia a faccia tra i rappresentanti dei due paesi per attuare l'intesa raggiunta in Argentina, durante l'ultimo G20, su varie questioni dai due capi di Stato. A Buenos Aires, Trump e Xi Jinping hanno avuto ampie, approfondite e dettagliate discussioni sulle questioni commerciali di comune interesse, ponendo solide basi per la risoluzione dei problemi che preoccupano maggiormente le due parti.

Dopo oltre nove mesi di escalation degli attriti economici e commerciali tra Beijing e Washington, le due parti hanno compiuto progressi a livello vice-ministrale; questo soprattutto perché gli effetti negativi della guerra commerciale cominciano a farsi sentire sempre di più, non solo in Cina e negli Stati Uniti, ma anche nel resto del mondo.

Da un punto di vista macro, sono stati fatti continui interventi di grande portata sul mercato azionario degli Usa a partire dalla seconda decade di ottobre dello scorso anno; inoltre, il deficit commerciale statunitense ha raggiunto, a novembre, i 50,5 miliardi di dollari, il più alto deficit mensile degli ultimi sei anni. A dicembre scorso, Il PMI (Purchasing Managers Index) statunitense ha rallentato bruscamente attestandosi al livello più basso degli ultimi due anni. Allo stesso tempo, il PMI cinese il mese scorso è sceso al di sotto del 50%.

Secondo quanto stabilito a Buenos Aires dai due capi di Stato, le due parti hanno solo 90 giorni per negoziare. Al momento, sono già passati 40 giorni. Pertanto, per raggiungere un accordo finale tra Cina e Usa che possa risolversi in un esito positivo delle frizioni, il tempo stringe e le questioni da affrontare sono difficili. Durante i negoziati a livello vice-ministeriale tenutisi a Beijing in questi giorni sono stati fatti dei passi in avanti, le due parti hanno convenuto di continuare a mantenere stretti contatti, il che rappresenta, senza dubbio, un buon inizio.

Alla luce della complessità degli attriti economici e commerciali tra Cina e Stati Uniti, Beijing, come parte in causa di fatto costretta a rispondere alla guerra commerciale, ha fatto tutto il possibile per risolvere le differenze tra le due parti con la massima sincerità. Ciononostante, il raggiungimento di un accordo richiede ancora sforzi congiunti da entrambe le parti. Negli ultimi nove mesi, la capacità di ripresa dell'economia cinese e l'enorme mercato della Cina hanno saputo resistere alla prova degli attriti commerciali con gli Usa. Questa settimana la prima super-fabbrica all'estero di Tesla ha aperto i battenti a Shanghai, a conferma della forte attrattiva esercitata dal mercato cinese.

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