Esclusiva a Stevie Kim: presenza italiana alla Shanghai Wine & Dine Festival 2016
  2016-09-04 15:11:01  cri
Dal 23 al 25 settembre a Shanghai, si terrà la Shanghai Wine & Dine Festival 2016, una fiera importante per il b2c tra aziende vinicole e alimentari straniere e cinesi. In questa edizione, la realizzazione del padiglione italiano è affidato a Vinitaly International. Per sapere quali sono le imprese coinvolte e le attività da organizzare, Radio Cina Internazionale ha intervistato esclusivamente la direttrice di Vinitaly International, Stevie Kim:

Dott.ssa Stevie Kim, ci presenta per favore la presenza italiana alla prossima Shanghai Wine & Dine Festival 2016?

Questa e' solo la seconda edizione della Shanghai Wine and Dining Festival. Come erogazione di eventi di questo genere, cioe' b2c, Shanghai e' dietro a Hong Kong di circa cinque anni. Hong Kong ha cominciato circa 5 anni fa, Shanghai e' alla sua seconda edizione. Come l'anno scorso, noi organizzeremo l'Area Italia, e forse si potrebbe dire che e' anche l'area piu' animata, o almeno lo e' stato l'anno scorso, rispetto ad altre aree. Soprattutto c'e' il concetto della Piazza italiana, ci ha giovato per fare un po' di coreografia della Dolce Vita. Il meglio del vino, ma anche di alcuni prodotti italiani, come gelato, pasta , pizza, caffe', formaggi, salumi, ecc., perche' come ben sai in Cina l'attrazione trainante e' quella della cucina italiana, come pizze e pasta a livello consumer soprattutto, perche' questo e' un evento per la massa soprattutto, non e' uno per gli addetti ai lavori, a cui noi siamo piu' abituati, non si puo' pretendere che i locali possano apprezzare pienamente il vino in generale, tantomeno il vino italiano. Utilizzeremo come leva come l'anno scorso il cibo italiano, come elemento piu' sexy come dico io, per abbinarlo a un bicchiere di vino. Shanghai Wine and Dining Festival e' il nostro evento b2c cosiddetto off-line in Cina nella terraferma cinese, e speriamo di poter dare un eco anche per la online commerce, e-learning, eccetera. Noi abbiamo scelto questo Festival perche' e' organizzato con un partner ovviamente locale con un muscolo piuttosto importante, del tipo Shanghai Morning Post, e anche Union Pay. Un altro aspetto interessante di questo evento, è che si potrebbe dire che ha un'impostazione piuttosto internazionale perche' gia' dall'anno scorso erano presenti dieci paesi. Oggi abbiamo saputo che ci saranno in piu' Germania, Canada e Corea del Sud.

Quindi ci sarà una grande italianità…

Allora, l'italianita' a Shanghai e' molto presente, e soprattutto la parte piu' sexy, diciamo sempre, sono i ristoratori, quindi abbiamo coinvolto gli storici ristoratori come Da Marco. Penso ci sia stata una coda tutto il giorno a tutte le ore, si vedeva da mille miglia. Anche Chianti, che e' una specie di nostro ambasciatore del vino italiano, che e' anche quello che illustra facilmente la sua cucina con il vino. Questi due diciamo sono stati protagonisti per fare molta coreografia e animare la piazza. Pero' sempre con questi abbiamo provato a rendere un po' lo stile di vita, a dare un'idea articolata, quindi c'era anche Illy per il caffe', Fabbri col suo gelato, per toccare ogni angolo, pur in chiave molto ridotta, della tipicita' dell'italianita'. Abbinato con questo il vino, che un po' subisce un secondo piano, ma che rimane sempre un ottimo momento per far assaggiare a tanti, forse per la prima volta, il vino italiano.

Come sappiamo, per diffondere il vino italiano in Cina, Vinitaly International ha organizzato delle masterclass del progetto Vinitaly Academy nelle maggiori fiere alimentari cinesi, ce ne saranno alcune anche questa volta?

Si, assolutamente. Continueremo a insistere con queste masterclass sul vino italiano. Anche perche' noi coinvolgiamo gli importatori, ma anche i nuovi arrivati come gli chef, perche' e' importante coinvolgere anche importatori locali, in quanto loro hanno un interesse a lavorare assieme a Vinitaly per promuovere proprio la comparsa del vino italiano. Tramite loro noi organizzeremo senz'altro masterclass con i vini che sono disponibili sul mercato, perche' spesso magari si vedono in giro eventi b2b, pero' se non sono distribuiti localmente, i consumatori non sanno dove andare a prendere questi vini. Lavoreremo accanto a loro e come novita' faremo anche una masterclass sul caffe' italiano, cosa carina secondo me, e anche un'intera giornata dedicata alla pasta italiana. Ci saranno nove cucine regionali e li' ancora un'altra occasione per abbinare con i vini tipici queste cucine regionali.

La presenza di Jack Ma nel Vinitaly 2016 è considerata un segnale importante per la valorizzazione della piattaforma di e-commerce degli esportatori vinicoli italiani sul mercato cinese, Vinitaly come promuoverà il vino italiano in Cina tramite questa piattaforma?

Noi come Vinitaly International dovremo creare tutti un'integrazione verticale, perche' storicamente abbiamo sempre fatto eventi b2b, quindi cercare importatori, o business matching, ecc. Pero' come ben sai in Cina la parte online e' una componente molto importante, tant'e' vero che Jack Ma che era venuto durante il Vinitaly per lanciare questo primo single day per il Wine Festival mi ha messo in parecchia difficolta' perche' mi ha detto che innanzitutto vuole rubarmi il lavoro e diventare l'ambasciatore del vino italiano, e fino a lì mi sta benissimo, pero' lui ha detto che fara' in modo tale che a oggi noi rappresentiamo circa 5-6% dei vini importati, un decimo di quelli francesi, e lui ha detto che fara' in modo che il 6% diventi 60%. Questo ha creato anche aspettative anche molto alte per i vini italiani, pero' senz'altro ci vorra' un po' di tempo prima che si realizzi. Potenzialmente potrebbe succedere se si considera che in America il vino italiano e' il numero uno, ma lo e' quasi sempre. La nostra idea e' di insegnare, formare, educare in cosa consiste il vino italiano online in due parti, dove la prima parte va a esplorare l'obiettivo della Vinitaly International Academy andando a enfatizzare sul vitigno italiano, cominciando con vitigni semplici tipo S. Giovese, PInogrigio, e abbinare con il territorio, la seconda parte, quella formativa online, la piattaforma, e' di abbinare con l'acquisto. Vuol dire che se una persona vorrebbe cercare un vino, noi cercheremo parallelamente di sviluppare la parte di e-commerce in modo che se a lui interessa potrebbe anche acquistarlo o almeno trovare l'importatore che lo rappresenti. Quindi e' un progetto ambizioso. Probabilmente per la parte prima faremo un roll out anche di Vinitaly Interntionl Academy tramite i nostri ambasciatori, quindi tramite loro, nel loro territorio, pian piano faremo questa parte formativa abbinata con la formazione anche online.

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