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Si è conclusa ieri ad Ottawa, capitale canadese, la Conferenza ministeriale sulla prevenzione e il controllo delle epidemie globali. I rappresentanti presenti si sono appellati affinché i vari Paesi rafforzino la cooperazione con atteggiamento calmo per affrontare ragionevolmente e scientificamente la minaccia dell'influenza aviaria.
I rappresentanti hanno svolto discussioni su 4 temi principali, ossia la sanità animale ed umana, l'innalzamento della capità di supervisione, lo sviluppo e la fornitura di vaccini e medicine anti-virali, gli scambi e la valorizzazione delle crisi. Tuttavia, l'articolo più importante della conferenza è il metodo per affrontare la minaccia dell'influenza aviaria .
La comunità internazionale ritiene generalmente che il mutamento del virus dell'influenza aviaria apporterà una minaccia catastrofica all'intera umanità. Secondo le ultime statistiche pubblicate il 24 ottobre dall'Organizzazione Mondiale della Sanità, a partire dalla fine del 2003, si sono verificati 121 casi di alto contagio umano del virus H5N1, fra cui 62 morti, tuttavia finora, non si è verificata epidemia fra l'umanità e tutti i casi si sono concentrati in Indonesia, Vietnam, Thailandia e Cambogia nella regione dell'Asia sud-orientale. I rappresentati e gli esperti hanno avanzato quindi le iniziative in 3 punti.
Prima di tutto, si devono eliminare le ansie inutili e affrontare l'epidemia dell'influenza aviaria con atteggiamento ragionevole e scientifico. I funzionari dell'OMS hanno affermato che non si è verifcata finora alcuna epidemia d'influenza aviaria fra gli uomini, le organizzazioni internazionali competenti stanno adottando misure per prevenire l'infezione umana della malattia e il mutamento del virus dell'influenza aviaria.
In secondo luogo, per affontare la diffusione dell'epidemia, è necessario il rafforzamento ulteriore della cooperazione globale. Gli uomini sono divisi in diversi paesi o nazionalità, invece di uccelli, gli uccelli migratori sono un canale molto importante di diffusione dell'epidemia perché gli uccelli migratori portano i virus a tutti gli angoli del mondo, il che ha incrementato la difficoltà per la prevenzione e il controllo umano dell'influenza aviaria. Per cui, i rappresentanti e esperti presenti hanno sottolineato l'importanza del rafforzamento della cooperazione internazionale, ivi compresi gli aiuti finanziari e tecnologici forniti dai paesi sviluppati ai paesi in via di sviluppo.
Infine, ci si deve preparare bene prima della scoppio dell'epidemia, istituire quanto prima un meccanismo pre-allarme dell'influenza. Il Direttore generale della FAO Jacques Diouf ha affermato che due anni fa l'organizzazione aveva lanciato l'allarme della minaccia dell'influenza aviaria all'umnità, non suscitando però considerazione sufficiente dalla comunità internazionale. Il Direttore generale dell'OMS Lee Jong Wook ha detto che visto che è molto difficile preventivare il luogo e il tempo della scoppio dell'epidemia, la scoperta è la chiave per la prevenzione, la comunità internazionale deve rafforzare la cooperazione e scambiarsi tempestivamente le informazioni, inoltre, la ricerca dei farmaci e vaccini è una missione molto urgente che deve essere affrontata dagli scienziati dei diversi paesi.
Lo sviluppo dell'umanità ha confermato che la storia dell'umanità è anche un'epica lotta contro le malattie, con un atteggiamento scientifico, l'umanità ha già sconfitto vaiolo, morbillo e molte altre malattie, sarà sicuramente capace di sconfiggere l'AIDS, la SARS, l'influenza aviaria e altre malattie.
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