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    (GMT+08:00) 2005-10-25 15:09:28    
    Non necessario spaventarsi per l'influenza aviaria
    Yang xn

    cri

    Sotto la situazione della consecutiva scoperta di casi ricollegabili all'influenza aviaria in Europa, negli ultimi giorni i vari Paesi europei hanno rafforzato ulteriormente le consultazioni, il coordinamento e la cooperazione sul problema. I funzionari dei vari Paesi e i media europei hanno confortato le masse, dicendo loro di non spaventarisi.

    A partire da ieri l'OMS e la Commissione Europea hanno inaugurato a Copenaghen, capitale della Danimarca, una conferenza della durata di 3 giorni, alla quale partecipano i funzionari governativi e gli esperti dei 52 Paesi. Lo stesso giorno i ministri dell'Agricoltura dell'Ue hanno tenuto un'altra conferenza a Lussenburgo. Entrambe le conferenze hanno il comune scopo di discutere la tattica da adottare per affrontare l'influenza aviaria e di coordinare l'operazione per prevenire la diffusione dell'epidemia in Europa.

    Negli ultimi giorni in Europa sono apparsi uno dietro l'altro casi d'influenza aviaria. In Gran Bretagna, poco prima, un pappagallo morto, importato dal Suriname dell'America meridionale, al quale stata certificata l'infezione dal virus dell'influenza aviaria H5N1. Un'analisi chimica su un'anatra selvatica, morta sulla riva di un lago a Stoccolma, capitale svedese, ha dimostrato che il virus nel suo corpo H5 un virus a basso raggio, ma comunque un virus inferiore dell'influenza aviaria. Un cigno morto, scoperto a Nasice, Croazia orientale, al quale ieri stata certificata l'infezione da virus H5N1. A Tambov, distante a 500km da Mosca, capitale russa, stato scoperto un altro caso d'influenza aviaria e il risultato dell' analisi chimica ha attestato in questo caso la presenza del virus H5N1.

    Dopo la scoperta del pappagallo morto, la Gran Bretagna ha chiesto alla Commissione Europea di proibire qualunque importazione di uccelli vivi selvatici da qualsiasi parte del mondo. Ieri la conferenza ministeriale dell'Agricoltura dell'Ue, tenutasi a Lussemburgo, ha discusso la richiesta della Gran Bretagna. Dopo la conferenza il commissario della sanit dell'Ue Karkos Kyprianou ha dichiarato che l'Unione approver la richiesta britannica. Secondo le notizie, a partire da ieri in Germania iniziato su scala nazionale l'allevamento circoscritto dei volatili. Lo stesso giorno la Slovacchia ha iniziato a vietare l'importazione dei uccelli vivi e di carni di volatili dall'estero. La Bosnia Erzegovina ha anche approvato nuove misure di supervisione e controllo.

    Nel corso della conferenza tenutasi ieri a Copenaghen, il direttore dell'Ufficio europeo dell'OMS Gudjon Magnusson ha affermato che se l'Europa adotter appropriate misure preventive e coordinate e si mobiliter attivamente, potr evitare completamente la diffusione del virus dell'influenza aviaria in Europa. Egli ha ritenuto che sotto l'attuale situazione di frammentari casi epidemici, gli sforzi preventivi e di controllo dei Paesi europei non possono essere allentati.

    Con la consecutiva scoperta di casi d'influenza aviaria, l'industria di pollame europea stata gravemente colpita; negli ultimi giorni il volume di vendita dei pollami in Grecia, Italia e Francia diminuito drasticamente del 70, 30 e 20%. Inoltre, secondo il risultato di un sondaggio opinione, in Spagna e Italia, pi del 50% della popolazione si preoccupa dell'esplosione dell'influenza aviaria nei rispettivi Paesi, mentre in Francia il 40% tormentato. Recentemente con la scoperta di nuovi casi d'influenza aviaria, la paura della gente europea aumenta ulteriormente, in alcuni posti esiste la corsa all'approvigionamento di farmaci anti-virus e di iniezioni anti inflenzali. Secondo le notizie di alcuni giornali europei, recentemente l'OMS sottolinea che i vari Paesi devono prepararsi completamente, persuadendo anche il pubblico a non spaventarsi. Secondo un comunicato stampa pubblicato il 14 scorso dall'Organizzazione, attualmente l'inflenza aviaria esiste fra gli uccelli, non apparsa ancora il contagio fra gli uomini, il che non costituisce la minaccia alla salute della gente. Quindi, l'OMS ha stabilito il livello di guardia dell'esplosione dell'influenza aviaria al terzo grado. L'OMS ha stabilito 6 livelli, dal primo al sesto, che indicano livello di pericolo della diffusione delle malattie contagiose nel mondo; il 3 livello significa l'apparizione di un nuovo virus di malattia contagiosa con la possibilit d'infezione, ma ancora di difficile contagio umano.