|
 Ieri si tenuta presso la sede della FAO la cerimonia della fondazione del 60esimo anniversario della FAO, alla quale hanno partecipato i presidenti di 8 paesi e i delegati dei paesi membri di questa organizzazione. Il direttore generale della FAO Jacques Diouf ha presieduto la cerimonia. Durante la manifestazione, questi 8 presidenti tra cui il presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi e alcuni delegati o capi delle delegazioni hanno pronunciato discorsi, eloggiando i successi ottenuti da questa organizzazione e hanno espresso la speranza di eliminare la fame in tutto il mondo. Nell'odierno programma "Pagina di commento" vi trasmettiamo alcuni passi essenziali dei discorsi di Diouf e del presidente Ciampi.
Parlando del ruolo svolto dalla FAO, il direttore generale Diouf ha detto nel suo discorso: Fondata nel 1945 a Quebec City con il mandato di liberare l'umanit dalla fame, la FAO ha contribuito grandemente a far aumentare la produzione alimentare per riuscire a soddisfare il fabbisogno della popolazione mondiale che , dalla sua fondazione ad oggi, si triplicata.
Commentando l'operato della FAO, Diouf ha detto che dal 1960 ad oggi la percentuale di persone che nel mondo soffrono la fame diminuito, passando dal 35 al 13 per cento.
Parlando delle prospettive per il futuro, Diouf ha aggiunto che la FAO, malgrado i successi, non riuscita a dare una risposta a tutte le aspettative dei suoi fondatori:
primo, in un mondo di abbondanza, sono 852 milioni le persone al mondo che continuano a soffrire la fame; secondo,alcuni sistemi di produzione agricola intensiva non sono sostenibili ed hanno delle conseguenze negative sul piano ambientale, economico, sociale e culturale.
Quanto alle prospettive future, Diouf ha poi detto: "Nel 21esimo secolo sono due le questioni centrali che la FAO deve affrontare: innanzitutto deve rendere pi efficaci le attivita' svolte insieme ai paesi membri per l'eliminazione della fame, in linea con il Primo obiettivo di Sviluppo del Millennio.
Inoltre-ha aggiunto- la FAO deve riuscire ad assicurare il soddisfacimento del fabbisogno mondiale futuro di cibo e di prodotti forestali senza compromettere la sostenibilit delle fragili risorse naturali del pianeta e il suo clima.
Diouf ha detto infine:la nostra organizzazione deve stare al passo con i tempi, e adattarsi ai cambiamenti avvenuti dalla sua fondazione ad oggi, sapendo cogliere le mutate esigenze e le nuove opportunit.
Anche il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha pronunciato un discorso in cui ha detto: da oltre mezzo secolo la FAO si batte al fianco dei poveri, di coloro che soffrono la fame. Non vi missione piu' nobile;non vi compito che meglio rifletta lo spirito e la lettera della Carta delle Nazioni Unite, che impegna gli Stati membri ad impiegare gli strumenti internazionali per promuovere il progresso economico e sociale di tutti i popoli.
La costruzione di un ordine mondiale pi giusto , in primo luogo, un imperativo morale. Ma non solo questo: un mondo nel quale i benefici del progresso scientifico e della crescita economica siano ripartiti in modo pi equo anche un mondo pi sicuro per tutti.
Parlando della posizione italiana sulla FAO, Ciampi ha detto :
L'Italia sostiene senza riserva gli sforzi della FAO. Il nostro programma di cooperazione con l'Organizzazione tra i maggiori che conduciamo all'interno del sistema delle Nazioni Unite; esso si concentra sulla sicurezza alimentare, lo sviluppo sostenibile, l' assistenza alle politiche agricole, gli aiuti di emergenza.
Il Presidente Ciampi ha detto infine: la povert e la fame sono i pi antichi nemici dell' umanit. Per la prima volta nella storia disponiamo dei mezzi per sconfiggerli: abbiamo le risorse economiche, la tecnologia e il sostegno dell'opinione pubblica. Dipende soltanto da noi.
|