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Ieri secondo quanto rivelato da un esponente della WTO, la stessa ha stabilito due gruppi di esperti, istruendo separatamente ricorsi da parte di Usa e Ue, in base alle accuse riferite all'offerta di sussidi illegali alle industrie aeronautiche, prendendo una decisione finale sul conflitto nel commercio degli aeroplani fra le due parti. Visto che gli Usa e l'Ue giocano un ruolo dominante nel settore della produzione di grandi aeroplani passeggeri di aviazione civile, questa disputa si riferisce a una grande somma di denaro, costituendo la maggiore controversia tra le due parti nella storia della WTO, pertanto il mondo ha gli occhi puntati su di essa.
Questa disputa tra Usa e Ue risale a diverso tempo fa. Nel 1992 le due parti hanno raggiusero un'accordo, in cui si stipulava che i sussidi dell'Ue alla ricerca e allo sviluppo dei propri airbus non avrebbe potuto superare il 33% delle uscite totali per questo progetto, mentre il sostegno del governo americano non avrebbe potuto superare il 3% della quota di vendita annuale della Boeing.
Da lungo tempo la compagnia Boeing non soffre di alcuna crisi commerciale di competizione, definendosi soddisfatta della situazione attuale, anche se l'iniziativa creativa non è sufficiente, facendo perdere gradualmente alla compagnia competitività. Dall'altro lato la compagnia Airbus naviga in ottime acque, più di prima. Secondo i dati statistici, nel 2001 e nel 2002, la quantità di aeroplani Airbus consegnati ha coperto separatamente il 38% e il 44% della quota globale. Nel 2003 la quantità di aeroplani Airbus consegnati ha raggiunto i 305 esemplari, superando per la prima volta il dato pari a 281 areoplani della Boeing, conquistando il primo posto al mondo.
Una prevensione dice che nei prossimi anni la Airbus continuerà ad essere avanti alla Boeing, e il suo tasso di occupazione nel mercato internazionale raggiungerà probabilmente i 2/3 del totale.
Gli Usa sentono che l'Airbus, ormai matura, minaccia la Boeing e sono primi a mettere degli ostacoli all'Airbus. Il 6 ottobre 2004 ha così fatto ricorso presso la WTO. Gli Usa ritengono che l'Ue abbia sovvenzionato la comapagnia Airbus per ben 35 anni, e la quantità di vendita degli aeroplani passeggeri di aviazione civile Airbus ha superato quella della Compagnia Boeing, pertanto i sussidi governativi offerti dall'Ue all'Airbus, sotto le sembianze di aiuti a imprese nascenti, non devono continuare. Gli Usa indicano che tutti i vari tipi di sussidi offerti dall'Ue per la progettazione del nuovo modello A380, hanno raggiunto i 6 miliardi e 500 milioni di USD, per di più l'Ue sta considerando la possibilità di offrire sussidi al piano di sviluppo dell'Airbus A350. Tutti questi sussidi contravvengono ai regolamenti relativi della WTO.
Dopo qualche ora da queste accuse, avanzate dagli Usa, l'Ue ha cominciato a vendicarsi, intentando a sua volta causa agli USA presso la WTO. L'Ue ritiene che le ordinazioni di aeroplani militari e le spese per lo sviluppo ricevute dal Pentagono sono in realtà sussidi "camuffati", e la loro dimensione non è inferiore a quella dei sussidi elargiti dall'Ue alla compagnia Airbus. Inoltre, secondo le accuse, dal 1992 la Compagnia Boeing gode di un gran numero di sussidi governativi.
Il governo americano ha stabilito una legge apposita per agevolare le entrate alle compagnie che commerciano con l'estero, e tramite questa legge offre alla Boeing 200 milioni di USD annuali di sussidi per l'esportazione. Recentemente gli Usa hanno offerto riduzioni e esenzioni fiscali e sovvenzioni per le infrastrutture alla produzione di aeroplani Boeing 7E7. Questi sussidi hanno raggiunto quota 23 miliardi, danneggiando essenzialmente gli interessi dell' Airbus. E' un altro esempio che gli Usa contravvengono evidentemente all'accordo sui sussidi imposto dalla WTO.
Dopo i ricorsi, gli Usa e l'Ue, avevano proceduto a diverse consultazioni, cercando di risolvere la loro disputa. Tuttavia tutti gli sforzi non hanno portato a nulla. L' 11 gennaio 2005, le due parti hanno annunciato all'improvisso di ritirare le accuse e di voler ritornare al tavolo di negoziati e hanno dichiarato di cercare di raggiungere entro 3 mesi l'accordo sull'annullamento i vari tipi di sussidi rispettivamente alla Compagnia Boeing e alla Compagnia Airbus, e sullo stabilimento di un "mercato di competizione imparziale". Tuttavia dopo il termine prefissato, le due parti non hanno raggiunto ancora nessun accordo. Quindi nel maggio del 2005 gli Usa e l'Ue hanno chiesto alla WTO di stabilire un gruppo di esperti affinchè si possa prendere infine una decisione ariguardo. Tuttavia nemmeno sui candidati ad esperti le due parti si sono trovate d'accordo.
Secondo quanto rivelato i due gruppi di esperti stabiliti il 17 ottobre scorso sono composti separatamente da 3 esperti nel commericio internazionale che procedono al lavoro in modo autonomo. Prenderanno una decisione preliminare dopo 6 - 9 mesi di indagini. Nel caso in cui una delle due parti non fosse convinta del loro operato, avrà la possibilità di ricorrere all' organismo relativo della WTO. Si pensa che visto che il caso è molto complicato e riguarda gli importanti interessi delle due parti, sia americani che europei, questo ricorso si sviluppi probabilmente in una maratona.
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