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Al fine di mettere in pratica la strategia di "priorità per il risparmio energetico", il governo cinese adotterà una serie di nuove strategie.
Nel corso di un Forum di vertice sull'efficacia energetica, il direttore del Centro di efficacia energetica dell'Istituto di ricerche di energie della Commissione statale per lo sviluppo e la riforma Yu Cong ha esposto che, nel campo del risparmio energetico aziendale, gli obiettivi strategici della Cina per i prossimi due anni sono diretti alle 1000 imprese con un alto consumo energetico, che si concentrano principalmente nei settori siderurgico, di metalli non ferrosi, carbonifero, elettrico, petrolifero, petrolchimico, chimico, edile, navale e alle aziende che consumano annualmente più di 10 tonnellate di carbone standard. Attualmente i dipartimenti interessati stanno studiando ed elaborando norme ancora più severe sull'amministrazione energetica ed elaborando misure relative tra cui il criterio obbligatorio e lungimirante, che riguarda il consumo energetico di produzione, portando a buon finre il risparmio energetico delle 1000 imprese e mettendo in pratica il progetto concreto.
Inoltre Yu Cong ha rivelato che attualmente i vari dipartimenti del Consiglio di Stato si stanno impegnando a studiare e regolare la politica di import-export dei prodotti ad alto consumo energetico, riscuotere al momento opportuno la tassa sui combustibili, migliorare il regolamento dell'imposta di consumo e studiare ed elaborare politiche fiscali per incrementare la produzione di automobili meno inquinanti e a basso consumo.
Yu Cong ritiene che nel 2020 la produzione interna di energie convenzionali raggiungerà un tetto, mentre il 2004 sarà l'anno dell'apice del consumo energetico del nostro Paese. Quindi come elevare l'efficacia energetica ed esplorare il nuovo modello di consumo, sarà una missione strategica a lungo termine. Circa il risparmio energetico, il completo sostegno al mercato non può risolvere tutti i problemi; ogni tanto emerge il fenomeno di malfunzionamento del controllo di mercato, quindi occorre ancora l'intervento del governo.
Inoltre l'effettuazione delle strategie di "priorità per il risparmio energetico" sono finalizzate a costituire ed intensificare in tutta la società la coscienza di scarsità delle risorse. Si rende noto che il risparmio energetico è un'esigenza a lungo termine del nostro Paese; non è una misura provvisoria per affrontare la mancanza di energia elettrica. Nel frattempo, occorre stabilire gli obiettivi di controllo energetico in tutta la società, senza considerare solo il risparmio uno slogan.
Nella concreta effettuazione, occorre innanzittutto regolare la struttura dell'industria, prestando sufficiente attenzione al programma dello sviluppo industriale; incoraggiare la ricerca, l'importazione e lo sviluppo dell'industrializzazione di tecnologia del risparmio, rafforzare l'istruzione di propaganda pubblica, conducendo uno stile di vita ragionevole; promuovere il risparmio energetico tramite la politica del prezzo, istituire i fondi di risparmio ed allargare gli investimenti, costituendo un sistema d'ingresso del mercato dei prodotti finiti.
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