|
Il palazzo Mu un parco nella vecchia citt di Lijiang
zhang
cri
Amici ascoltatori, quest'oggi vi guideremo attraverso la fantastica Lijiang, un'antica citt culturale famosa nel mondo? dove possibile visitare, all'interno di un meraviglioso parco, il palazzo Mu. Il palazzo Mu era la sede del governatore locale e ha preso nome dall' omonima famiglia, della minoranza etnica Naxi, che vi risiedeva. Il governatore della regione era chiamato dagli abitanti di Lijiang Tusi, quindi il palazzo Mu era la casa del Tusi Mu (in cinese casa si dice "fu", quindi la residenza Mu divenuta Mu fu). La signora He Shuying, guida della Mu fu ha spiegato: "Nell'etnia Naxi i cognomi pi comuni sono due: Mu e He. Il nostro governatore aveva come cognome Mu, e venne, quindi, dato alla sua residenza che divenne "la casa di Mu", Mu fu appunto. Il palazzo ha una superficie di 46 mu (il mu un' unit cinese pari 1/15 ettari) ed composta da 162 sale di diverse dimensioni. Oggi, nella parte rimanente del periodo Ming e Qing, sono appese 11 targhe regalate da diversi imperatori in diverse dinastie che raccontano la storia della prosperit e del declino della famiglia Mu. Il palazzo stato eretto dalla dinastia Yuan e per oltre 400 anni stato la residenza del Tusi, ha passato le ultime tre dinastie, anche una testimonianza della vita politica del Tusi. La signora He ci ha spiegato, inoltre, la derivazione del cognome Tusi Mu: "Nel corso dell'unificazione della provincia Yunnan, il governatore Mu dell'etnia Naxi ricevette un particolare merito militare, di conseguenza l'imperatore lo invest del titolo ereditario di Tusi. Il Tusi Mu ha governato il Lijiang per 470 anni consecutivi con 22 generazioni ereditarie." Tutta la residenza costruita con stile etnico dei Naxi ma si amalgama anche con gli stili originali dell'etnie Han, Bai e tibetano, che le conferiscono un profondo significato culturale. Le disposizioni degli edifici, delle sculture, delle incisioni nel legno, il colore della pittura sulle porte, delle colonne e delle figure disegnate con la loro armonia di colori, hanno inspirato l'essenza dei palazzi imperiali della dinastia Ming e lo stile dolce e gradevole dei giardini delle zone meridionali del fiume azzurro. Le case sono allineate lungo l'asse est-ovest, simulando la struttura della citt proibita. Molte parti, per, con il passare del tempo e le frequenti guerre sono state danneggiate e distrutte. Attualmente, le zone principali sono state restaurate ma occupano soltanto un quarto delle costruzioni originali. All' interno del palazzo, stranamente, non vi sono ideogrammi Naxi, ideogrammi del Dongba. In merito a questa curiosit, la signora He ha specificato che: "400 anni fa il Tusi non permetteva la cultura Dongba di entrare nella vecchia citt, neanche nel palazzo Mu. La parte settentrionale di Lijiang era dominata dalle forze di tibetano mentre la parte meridionale era controllata dal Nanzhao di Dali, quindi, i Naxi erano costretti a vivere nello spazio destinato alla sudditanza. Il Tusi decise, durante la dinastia Yuan, di dipendere dal governo centrale, perch qualunque altra fazione avesse scelto sarebbe divenuto suddito. Conseguentemente si impose la cultura dell'etnia Han".
Il leader dei Naxi diffuse gli ideogrammi Han originari del centro della Cina; dal punto di vista culturale, il Tusi fu praticamente conquistato dalla civilt centrale cinese. I Naxi sono culturalmente aperti e le tradizioni ereditate dagli antenati in evoluzione. Il Tusi cominci, allora, ad adottare la cultura Han e il confucianesimo e ad invitare i letterati e gli studiosi dell' etnia Han a Lijiang . Una targa affissa alla stele di legno antistante la residenza, riporta la frase "Tian Yu Liu Fang" che significa "vai a leggere i libri". Entrando nel palazzo e oltrepassando il cortile ci troviamo in una sala di pianta quadrata, la sala delle riunioni, dove possiamo ammirare alte colonne dipinte e grosse travi scolpite. Nella parete di fronte all'ingresso sono appese tre maestose targhe regalate da tre imperatori differenti, tra cui Zhu Yuanzhang, che reca scritto "sincero sacrificio per il Paese". Andando avanti ci imbattiamo nella sala dei 10 mila libri, che, per meglio dire, si chiama "leggere 10 mila libri", ed il luogo dove il Tusi si documentava leggendo, appunto. L'etnia Naxi adora la religione Dongba ed anche le altre religioni. Passando oltre troviamo la sala del difensore delle leggi ovvero il luogo dove si tengono le celebrazioni sacrificali, adibito anche all'archiviazione dei documenti religiosi. Inoltre da citare ci sono anche il palazzo di Guanyin e il Palazzo di Sanqing (Tre Chiare) che addirittura arriva fino al pendio del Monte del Leone. Tutte le sale sono indipendenti e tra esse ci sono ampi cortili, proprio secondo il modello tipico del palazzo imperiale. Al lato dell'asse centrale vi sono alcuni piccoli cortili separati da muri, che sono le zone riservate alla vita quotidiana del Tusi e dei suoi familiari. Anche se il Mu fu fu costruito secondo i criteri della Cina centrale non stato applicato il fengshui, ovvero la teoria secondo cui gli edifici devono avere l'ingresso verso sud e la parte posteriore verso nord. Infatti, il palazzo, ha l'ingresso verso il sole, quindi a est. La Signora He ha precisato: "il popolo Naxi ritiene che se l'ingresso dell'edificio rivolto a est la ricchezza sar continua, infatti un loro proverbio recita cos: l'aria purpurea arriver da oriente. Gi durante la dinastia Ming la costruzione imperiale del Tusi Mu era molto ampia, nonostante fosse una "semplice residenza" di un Tusi, il lusso e la maestosit non avevano niente da invidiare ad una qualsiasi residenza nobiliare. Il viaggiatore e geografo della dinastia Ming, Xu Xiake, scrisse nel suo "Diario di viaggio nella provincia del Yunnan": la bellezza dei palazzi come quella degli imperatori".
|
|