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 Pingyao, una citt perfettamente conservata fondata durante la dinastia degli Zhou Occidentali (1066-771 a.C.), e dal 1986 patrimonio dell'umanit. Nel 1997 l'antica cittadina di Pingyao, situata nella provincia del Shanxi della Cina settentrionale stata insertito nella lista del patriomonio mondiale. La commissione del patriomonio mondiale ha fatto una valutazione, affermando che Pingyao una'antica cittadina perfettamente conservata in Cina, nel corso dello sviluppo della storia cinese, dimostra per la gente un intero dipinto straordinario dello sviluppo culturale, sociale, economico e religioso. Nell'odierna rubrica "Tutela dei beni culturali, vi presenteremo la citt di Pingyao.
L'antica citt di Pingyao fui stata costuita in circa nono secolo a.C, l'intera citt quasi quadrata, con la superficie di 2,25 kmq. Oggi i principali edifici e strattura di Pingyao fu finita fondalmentalmente oltre 600 anni fa, gli edifici delle mure, strade, abitazioni, negoziati e tempi
Ma prima di descriver vi la citt parliamo un poco della sua storia. Fondata intorno al 827 a.C. Pingyao fu un importante centro commerciale fino alla fine della Dinastia Ming (1368-1644). Le possenti mura quadrangolari, lunghe 6 km ogni lato, furono costruite dai Ming per difendere la ricchezza e l'ottima posizione geografica della citt. Oggi le mura sono come allora, grazie anche ad un ottimo lavoro di restauro che l'amministrazione cittadina compie ogni anno; si possono visitare e se si vuole fare tutto il perimetro si possono noleggiare delle biciclette e pedalare sulle mura avendo un'ampia visione della vecchia citt. A riprova della sua importanza commerciale proprio a Pingyao, durante la Dinastia Qing, nacque la prima e la pi importante banca del paese, la Rishengchang. La banca divenne talmente potente che cominci a coniare moneta e ad avere rapporti commerciali con tutta la Cina e con altri paesi dell'Asia. Oggi diventata un interessante museo dove si possono trovare i vecchi sportelli per i l pubblico, gli uffici della contabilit, le sale riservate per le contrattazioni private con i magnati dell'epoca con relative storie e aneddoti su questi ultimi e sul sistema bancario cinese attraverso gli anni, le monete emesse, ed altre curiosit. La cosa pi bella da fare a Pingyao passeggiare.

Circondati da vecchie case, alcune di 2-3 piani, le antiche strade sono disposte a pianta romana (quadrata con incroci a rete). Percorrendo, senza fretta, il dedalo di strade si possono trovare botteghe di artigiani, gioiellieri, antiquari, calzolai, negozietti che propongono i classici souvenirs cinesi. Si possono visitare le case private, alcune delle quali sono diventate ristoranti (da assaggiare la carne di manzo) e alberghi, dove si pu alloggiare in un'atmosfera silenziosa e rilassata. Recentemente il Governo provinciale ha deciso di restaurare gli edifici e di trasferire parte degli abitanti del centro storico per conservare al meglio la citt dentro le mura e per la densit abit ativa perch, anche se cos piccola, Pingyao ha una delle densit abitative pi alte dello Shanxi. Anche le due scuole saranno trasferite in nuove strutture moderne e pi grandi. Continuando a girovagare per le strade, in una di quelle giornate estive di pioggia l'atmosfera ineffabile. Andando verso la porta che da verso la stazione ferroviaria, girando a destra e continuando a camminare si pu trovare un piccolo negozio di un artigiano, scultore e pittore. Nella vetrina troverete esposte le maschere in argilla dei personaggi pi famosi dell'Opera di Pechino, disegni e statue. Il vecchio proprietario gentilissimo, parla un poco d'inglese e se siete interessati vi porter a visitare il suo laboratorio. Continuando sulla stessa strada si arriva ad un piccolo, antico tempio taoista. Quando ci sono entrato ero solo (forse a causa della pioggia) e l'ambiente era ovattato dalla pioggia e dai fumi dell'incenso, chiacchierando con un prete, attraverso una guida che mi aveva seguito, ho s coperto di essere il primo italiano che metteva piede li dentro: mi sono sentito un po come Marco Polo e l'esperienza stata gratificante, ma ho gentilmente rifiutato di pregare Lao Tse e gli altri santi del pantheon taoista. Di sera ho mangiato in albergo (non pensate all'albergo in senso classico, niente di pi lontano: gli alberghi sono vecchie case con cortile interno e chioschetti) e mi sono addormentato presto su un cuscino riempito di semi di grano (ottimo per la cervicale). Il mattino seguente il sole splendeva sui tetti grigi e neri delle case. Dopo aver fatto colazione, nel cortiletto interno sotto la tettoia, mi sono diretto verso il tempio taoista pi importante della citt: il Tempio del Dio della Citt. E' un vecchio tempio costruito durante il periodo della dinastia dei Song Settentrionali (960-1127) con 4 cortili disposti su un asse nord-sud. Il rosso delle travi di legno, l'oro e il blu, il giallo, i bracieri di bronzo nero, gli affreschi, la cerimonia a cui mi ca pitato di assistere, mi hanno regalato una sensazione di leggerezza che si trasformata in un sorriso quando, uscito dal tempio e in mezzo alla folla, mi sono fermato a bere una granita alla menta con canditi, seduto di fronte ad una vecchia macchina per triturare il ghiaccio. Gatti al guinzaglio sui muriccioli delle case, ragazze che si lavavano e pettinavano a vicenda, bambini che uscivano da scuola, venditori di ogni genere di cibo con le cucine all'aperto; insomma una citt antica, ma straordinariamente viva. Un altro tempio da non perdere si chiama Shuanglin e si trova poco fuori la citt; raggiungerlo con un risci a motore piacevole perch si ha l'occasione di vedere la campagna intorno. Ad una ventina di km a sud di Pingyao oltre alla casa di Qiao si pu andare a vedere la casa di Wang. Entrambe erano le residenze di due potenti famiglie di mercanti, entrambe oggi si possono visitare per scoprire il lusso, l'architettura e gli ambienti della Cina di un tempo.
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